"Per De Luca ci sono medici farabutti? Bisogna essere molto attenti alle parole che si riferiscono agli operatori sanitari, molti si stanno ammalando. Questo linguaggio porta alla demotivazione dei medici che stanno sacrificando anche le proprie vite familiari per curare il Covid. Ci dovrebbero essere solo parole di unità e conforto, non certo di offesa”. Non le manda a dire il presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli, Silvestro Scotti, che commenta, a Fanpage.it, le parole del governatore Vincenzo De Luca, pronunciate oggi in diretta Facebook, scatenano la polemica. De Luca in diretta streaming aveva denunciato: “C'è qualche buontempone che quando arriva la richiesta di terapia intensiva alle otto di sera dice che non ci sono posti liberi perché magari poi deve fare la nottata. Abbiamo il 99% del nostro personale che sta facendo un lavoro immane ma una piccola percentuale di farabutti che cerca di non fare il proprio dovere. Andremo fino in fondo nell'accertare anomalie comportamentali e andremo con il pugno di ferro avanti”.

Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli
in foto: Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli

Presidente, è possibile che stia accadendo quanto denunciato dal governatore?

“Se una cosa del genere ci fosse segnalata all'Ordine, questi medici sarebbero sanzionabili deontologicamente. Ma sinceramente credo che i medici si stiano dedicando al massimo all'emergenza, in un contesto peraltro di scarsità di risorse. Se da un lato il governatore denuncia la difficoltà a reperire medici che integrino gli organici che sono ridotti, dall'altra parte non può pensare che gli organici all'osso siano fatti pure da farabutti”.

Come giudica questo tipo di linguaggio?

Credo che ci siano delle posizioni comunicative che in qualche modo servono in questo momento a cercare di mantenere il controllo su una situazione, che mi pare sia sfuggita di mano in tutt'Italia, non solo in Campania. Forse qualcuno pensa che questo modello di comunicazione possa pagare nell'immediato, perché forse crede che in questo momento la popolazione voglia l'uomo forte. Ma il rischio è che alla lunga possa ritorcersi contro. Credo sia arrivato il momento anche di ammettere le proprie fragilità. In ogni categoria non tutti sono eroi e santi, ma offendere qualcuno che appartiene a una categoria rischia di far passare un messaggio sbagliato che può ritorcersi anche sulla stragrande maggioranza che fa il proprio dovere. Questo temo possa portare a demotivare i medici che oggi si stanno sacrificando. Non so quale sia il vantaggio”.

I medici sono in sofferenza?

Molti operatori si stanno ammalando, cosa che dimostra che in Italia ancora non si è realizzato il primo punto che veniva sottolineato dall'Organizzazione mondiale della sanità che era quello di difendere gli operatori sanitari. Da questo dipende anche la riduzione delle risorse in campo, cosa che aggrava i carichi di lavoro su chi resta. Io ho un assistente sanitario che come Oss aveva 30 pazienti in carico e si è ammalato di Covid19, ma chi penserà ora ai suoi pazienti?