video suggerito
video suggerito

La madre del piccolo Domenico, morto dopo il trapianto a Napoli: “Stanno girando raccolte fondi che sono truffe”

In Rete raccolte fondi per il piccolo Domenico: ma sono truffe. La famiglia: “Non ascoltateli, non guardate quello che sta uscendo”.
A cura di Giuseppe Cozzolino
268 CONDIVISIONI
Il piccolo Domenico in braccio alla madre
Il piccolo Domenico in braccio alla madre

Non c'è pace per Patrizia Mercolino, la madre del piccolo Domenico. E con il volto ancora distrutto dalle lacrime dopo la notizia del decesso del figlio, è costretta a lanciare un appello appena uscita dall'ospedale Monaldi: "Stanno facendo truffe, non ascoltateli. Non guardate quello che sta uscendo. Assieme al mio avvocato, a breve, daremo notizie su questa fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticarlo". Il riferimento è a raccolte fondi spuntate online per il piccolo Domenico: raccolte fondi che però non sono in alcun modo riconducibili alla famiglia. Truffatori, appunto, pronti a cavalcare l'ondata di commozione nazionale per la vicenda del bambino, scomparso questa mattina all'ospedale Monaldi di Napoli, per racimolare soldi in modo facile e sbrigativo, sfruttando appunto i sentimenti delle persone.

L'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, ha ribadito a sua volta che queste truffe sono già in corso, ma anche che presto assieme alla madre del piccolo verrà costituito "un comitato raccolta fondi per una fondazione in nome del figlio, per aiutare tutte le vittime di colpa medica e i bambini trapiantabili". E ripete che "stanno ponendo in essere vari tentativi di truffe e sicuramente qualcuna andrà a buon fine", chiedendo dunque massima attenzione: al momento, non ci sono raccolte fondi legate al piccolo Domenico. Truffe che, una volta identificate, finiranno sicuramente in Procura, dove già si indaga per la morte del bambino, con occhi puntati da Bolzano a Napoli: sei gli indagati al momento, ma nelle prossime ore non è escluso che questo numero non finisca per aumentare ulteriormente, soprattutto dopo aver acquisito atti e testimonianze provenienti dall'Alto Adige.

268 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views