I genitori di Martina Carbonaro, uccisa dall’ex: “Dura rivedere l’assassino dopo un anno. Ora chiediamo giustizia”

Si è tenuta oggi, in un'aula del Tribunale di Napoli Nord, l'udienza preliminare per Alessio Tucci, accusato dell'omicidio dell'ex fidanzata Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni uccisa il 26 maggio del 2025 ad Afragola, nella provincia di Napoli. Al termine dell'udienza, la mamma e il papà di Martina Carbonaro hanno parlato con i giornalisti che si trovavano all'esterno del tribunale, rilasciando le loro impressioni su quanto appena accaduto, a quasi un anno di distanza da quel giorno in cui la vita della loro figlia è stata spezzata, a soli 14 anni.
Sul volto e nelle parole della madre di Martina c'è dolore, ma anche tanta rabbia. "Rivedere l'assassino di mia figlia dopo un anno, colui che mi ha mentito e cercava anche lui Martina quando è scomparsa" ha detto la donna, facendo riferimento a quando, subito dopo la scomparsa della 14enne, anche Tucci si unì alle sue ricerche. "Gli hanno tolto anche le manette. Lui mangia, beve e dorme, mentre mia figlia è in una bara" ha detto ancora la mamma di Martina Carbonaro. "Ora chiediamo giustizia: fine pena mai – ha concluso la donna -. Devono buttare via la chiave".
A chiedere giustizia per sua figlia è anche il padre di Martina Carbonaro: "Sono stato male, quando ho visto lui – ha detto l'uomo, riferendosi a Tucci – è stato come riavere mia figlia davanti. È un anno che mia figlia non c'è più e io ho il cuore distrutto: ora vorrei fine pena mai per quell'orco assassino, non deve più vedere la luce del giorno". Il padre di Martina ha parlato poi anche della famiglia di Alessio Tucci: "Da loro nessuna chiamata. Mi aspettavo che sarebbero venuti oggi, ma nessuno si è fatto vedere né sentire".