Granato, Potere al Popolo: “Questo della Regione Campania non è il vero salario minimo, è un bluff”

Giuliano Granato, napoletano, portavoce nazionale di Potere al Popolo, formazione politica di sinistra che alle Regionali 2025 ha sfiorato la presenza in Consiglio regionale campano, è contrario alla proposta di legge, la prima della giunta regionale guidata da Roberto Fico, su un salario minimo a 9 euro all'ora, in tutti gli appalti dell'Ente regionale.
Perché contrario? Non è comunque un miglioramento?
Macché. È un bluff. È l'annuncite, patologia tipica del Movimento Cinque Stelle, come quando Luigi Di Maio disse dal balcone che aveva sconfitto la povertà.
Ma perché?
Iniziamo col dire che vorremmo leggere il testo di questa proposta. Ma poi, stando all'annuncio della stessa Regione Campania si può dire che questo non è salario minimo come lo intendiamo noi. Questo è un meccanismo premiale ma non viene davvero imposto un salario minimo orario alle aziende che hanno a che fare con l'Ente. Eppure si può fare, lo dimostrano i pronunciamenti della Consulta che ha dato ragione alla Regione Puglia. Se non c'è obbligo non è salario minimo.
Servirebbe anche una legge nazionale…
Certo, perché Comuni e Regioni cosi hanno perimetri limitati. Ma ripeto, tanto più in questa proposta serve inserire l'obbligo per le imprese che vogliono partecipare ad appalti regionali di non poter offrire compensi orari che siano minori di una cifra. Noi di Potere al Popolo siamo peraltro convinti che questo tetto minimo sia di 10 euro all'ora. Altrimenti c'è anche un altro rischio…
Vale a dire?
Le mostro questa busta paga da vigilante di un Centro per l'Impiego regionale. La cifra è 6,6 euro lordi per ora di lavoro. Quando ci sarà il rinnovo del servizio, anche con questa gara, nulla vieterà alla stessa azienda di vincere nuovamente.
Ha speranze che la legge venga migliorata nel passaggio in Consiglio?
No, speranze no. Mi dicono che saranno presentati emendamenti, ad esempio qualcuno proporrà di alzare la cifra. Ma saranno bocciati. E sa qual è il rischio? Che un provvedimento del genere rischi di far aumentare la già grande sfiducia delle persone nei confronti della politica quale strumento di trasformazione delle cose presenti.