Le indagini erano due anni fa, quando una bomba incendiò il Le Shabby Cafè, in via Toledo, nel centro di Napoli. Un episodio inizialmente attribuito al racket, ma gli accertamenti degli investigatori hanno fatto emergere una realtà diversa: il bar era controllato da una famiglia criminale collegata al cartello del Mazzarella, uno dei più potenti della camorra di Napoli, coinvolta in un vasto traffico di droga dall'Olanda. Gli arresti sono scattati all'alba di oggi, 21 settembre, in esecuzione di una ordinanza cautelare del gip su richiesta della Dda: il provvedimento, eseguito dalla Squadra Mobile di Napoli con la collaborazione della Mobile di Caserta, riguarda 14 indagati, gravemente indiziati di traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti.

Con lo stesso provvedimento cautelare è stato disposto il sequestro di beni immobili, autovetture, motoveicoli, conti correnti e quote societarie. L'incendio risale al 14 giugno 2018. Pochi mesi prima, nel novembre 2017, fu incendiato un altro bar, con lo stesso nome, in via Pessina. Terzo episodio, ad agosto 2018: proprio davanti al punto in cui si trovava il bar di via Pessina il proprietario, Salvatore Bonavolta, era stato accerchiato e pestato in pieno giorno da un gruppo di persone.

Gli investigatori hanno appurato che la famiglia Bonavolta, a cui apparteneva la società che gestiva i due bar, è legata al cartello dei Mazzarella e gestiva un traffico di cocaina dai Paesi Bassi. Uno dei corrieri del gruppo era stato arrestato l'11 aprile 2019, al rientro di un viaggio dall'Olanda: era stato trovato in possesso di circa 7 chili di cocaina; nel corso delle indagini ad altri due corrieri è stata sequestrata la somma di 557.410 euro, destinati all'acquisto di droga in uno degli innumerevoli viaggi verso l'estero. L'organizzazione, hanno infine ricostruito gli inquirenti, aveva anche sequestrato una persona a scopo di estorsione nei confronti del cognato di uno dei corrieri a causa di un debito di 350mila euro per l'acquisto di droga.

Cocaina dall'Olanda, i nomi dei 14 arrestati

In manette nell'operazione di stanotte sono finite 14 persone, ritenute legate al gruppo Bonavolta, a sua volta vicino al clan Mazzarella; tra questi Salvatore e Mariano Bonavolta, proprietari del Le Shabby Cafè. Si tratta di Elena Balzamo, 35 anni, di Napoli; Luigi Bonavolta, 27 anni, di Napoli; Mariano Bonavolta, 45 anni, di Napoli; Salvatore Bonavolta, 35 anni, di Cercola (Napoli); Roberto Caputo, 27 anni, di Napoli; Filomena Cozzolino, 39 anni, di Napoli; Pasquale Del Vecchio, 36 anni, di Capua (Caserta); Rosario Del Vecchio, 34 anni, di Capua (Caserta); Carlo Monaco, 51 anni, di Torre Annunziata (Napoli); Cira Nocera, 43 anni, di Napoli; Mariangela Nocera, 40 anni, di San Giorgio a Cremano (Napoli); Giuseppe Nocera, 29 anni, di Napoli; Luciano Orlando, 42 anni,  di Napoli; Alberto Sassolino, 38 anni, di Napoli.