In Italia cala l'incidenza settimanale dei casi di Covid-19, ma aumenta la percentuale di casi attualmente positivi sulla popolazione. Lo si evince dall'analisi dell'Altems (Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica), che ha monitorato l'andamento dell'epidemia nei 7 giorni tra il 18 e il 24 novembre 2020 e li ha confrontati con quelli dei giorni precedenti.

I dati mostrano che la regione dove si registra la maggiore prevalenza puntuale di positivi al 24 novembre è la provincia autonoma di Bolzano (2,195), seguita da Campania e Piemonte (1,78%), mentre la media nazionale, anche questa in aumento rispetto al 17 novembre, è dell'1,33%. Per quanto riguarda la prevalenza nel periodo, invece, il valore maggiore si registra in Valle d'Aosta (4,92%) e nella provincia autonoma di Bolzano (4,06%). Con prevalenza puntuale si prende in esame un momento definito, mentre con prevalenza periodale l'osservazione è riferita a un breve periodo temporale, in questo caso di una settimana.

Dall'analisi dell'Altems è emerso che negli ultimi sette giorni è stato registrato "un valore nazionale pari a 303 ogni 100mila residenti", in calo rispetto al valore individuato nel periodo considerato del picco, ovvero tra il 9 e il 15 novembre, quando i nuovi casi a livello nazionale erano stati 362 ogni 100mila residenti. È in aumento, invece, la percentuale di attualmente positivi sulla popolazione nazionale: i casi sono 798.386 (dato del 24 novembre), corrispondenti all'1,32% (rispetto all'1,22% registrato lo scorso 17 novembre). Sale quindi la percentuale di contagi sulla popolazione italiana: i 1.455.022 casi corrispondono al 2,41% (il valore della misurazione precedente era del 2,05%).

Secondo l'Iss la Campania è ancora tra le regioni ad alto rischio contagio. Nel report settimanale, ancora in forma di bozza, vengono indicate nella stessa fascia anche Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Bolzano, Puglia, Sardegna e Toscana. Stasera il ministero della Salute emanerà una nuova ordinanza con un riassetto delle regioni ai sensi del Dpcm, per il quale verranno presi in considerazione anche altri fattori come lo stress del sistema sanitario regionale.