A Napoli da quando è scattata la pandemia del Coronavirus è boom di taxi abusivi. Sono tantissime le auto bianche illegali che prelevano passeggeri in strada e li trasportano in città, ma del tutto illegalmente, senza alcuna garanzia che la vettura rispetti le norme di sicurezza, sia stata sottoposta alle verifiche della motorizzazione e del Comune per i taxi, o rispetti le misure igieniche di sanificazione obbligatorie per il Covid19. Una situazione che è diventata esplosiva nelle ultime settimane, quando gli abusivi addirittura hanno cominciato a stazionare all'interno dei posteggi taxi alla Stazione Centrale o a Largo Sermoneta, nei pressi dei moli degli aliscafi. Alcuni hanno addirittura le pubblicità sulla fiancata dell'auto. Una valanga di annunci di taxi abusivi anche sui social, come Facebook e Instagram, che in alcuni casi si offrono anche di accompagnare le persone in ospedali, ambulatori o a fare visite mediche, con vetture che però non sono assolutamente a norma e non hanno nessuna garanzia di certificazione igienica e sanitaria. Una situazione che crea fortissime tensioni con i tassisti regolari che invece stanno facendo i salti mortali per superare la crisi. Mentre si moltiplicano le segnalazioni foto e video dell'abusivismo taxi alla Polizia Locale.

Il consigliere delegato Langella: “Corse di abusivi a 5 euro durante la movida”

“Così non si può andare avanti – spiega Ciro Langella, consigliere delegato al trasporto pubblico non di linea del Comune di Napoli – se l'amministrazione non prende provvedimenti immediati, ripristinando il reparto della Polizia Locale che era adibito alle verifiche sui taxi abusivi, rimetterò la delega nelle mani del sindaco. La situazione non è più accettabile. I taxi abusivi ormai imperversano in tutta la città. Addirittura nel weekend, con la movida, ci sono abusivi in sosta a piazza Vittoria e sul Lungomare che offrono il trasporto a 5 euro. Mentre anche sui social stanno tempestando gruppi e pagine con annunci di trasporto del tutto illegali. Non è solo un danno economico per la categoria taxi ed Ncc, ma anche un rischio per i viaggiatori che non sanno con chi salgono a bordo. Va aggiornato il regolamento taxi che contiene le regole e il codice di comportamento, perché quello attuale risale al 2005 e non contempla le nuove normative che sono uscite nel frattempo. A Napoli ci sono 2.376 licenze taxi e 154 Ncc. È fondamentale rispettare le regole per la sicurezza sia del trasporto che personale”.

I sindacati: “Abusivismo taxi cresciuto a dismisura”

“Il fenomeno dell'abusivismo in questi mesi è cresciuto a dismisura – raccontano i tassisti – Addirittura ci sono casi di tassisti abusivi che lasciano annunci negli ambulatori medici o che pubblicizzano le attività di trasporto a bordo di taxi illegali per accompagnare le persone in ospedale e a fare visite mediche. Ma quale sicurezza può esserci viaggiando su vetture che non sono sottoposte a nessun controllo certificato di igiene e sanificazione? I taxi regolari sono sottoposti ai controlli delle forze dell'ordine. Qui parliamo di vetture abusive che potrebbero trasportare anche persone immunodepresse. Se le auto non sono sanificate si rischiano le infezioni. E poi ci sono pericoli di rapine a danno dei giovani che usano queste vetture il sabato sera. Siamo arrivati al far west ormai”.