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Bagnoli, nuovo allarme polveri dell’Arpac. E spunta il murale col bacio tra Meloni e Manfredi sulla colmata

Il muralista australiano Ineos proietta il “bacio” tra la presidente del consiglio ed il Sindaco su un muro dell’ex Italsider. L’opera era stata disegnata pochi giorni fa ma cancellata immediatamente. Nuovi dati Arpac allarmanti: in nove giorni superati i limiti cinque volte.
A cura di Antonio Musella
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Continuano le proteste a Bagnoli da parte di cittadini e comitati contro i lavori di adeguamento di una parte dell'area ex Italsider per ospitare la Coppa America di Vela del 2027. Dopo il consiglio comunale monotematico del 3 marzo, tenutosi proprio nel quartiere flegreo, culminato con tafferugli tra forze dell'ordine e manifestanti, le proteste continuano anche in forma creativa. Nella serata di ieri c'è stata una protesta artistica del muralista australiano Ineos con la proiezione sul muro di Coroglio all'altezza della colmata a mare, di una immagine della presidente del consiglio Giorgia Meloni e del Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che si baciano, con la scritta "Il campo largo sulla colmata". L'immagine ispirata dallo storico murales che raffigurava il bacio tra Leonid Breznev ed Erich Honecker di Dimitri Vrubel, era stata dipinta qualche giorno fa a Bagnoli ma era stata cancellata in tempi rapidissimi. Intanto proprio nella giornata di ieri sono arrivati nuovi dati preoccupanti sulla qualità dell'aria.

Il "bacio" tra Meloni e Manfredi

L'artista Ineos, oltre ad essere un muralista è un navigatore amatoriale ed è entrato in contatto con i comitati di Bagnoli proprio per questa sua passione per il mare. Nel tardo pomeriggio di ieri il flash mob artistico ha visto la proiezione sul muro dell'ex Italsider, all'altezza della colmata, la passerella a mare profondamente inquinata di cui i comitati chiedono la rimozione, del "bacio" tra Meloni e Manfredi, in una idea di connubio di interessi trasversali al centro destra ed al centro sinistra in merito all'affare Bagnoli, una partita da 1,2 miliardi di euro. Nella nota diffusa dalla Rete No America's Cup, si legge il messaggio di Ineos che si dice: "colpito dalla vastità dell’intervento connesso alla manifestazione, calato dall’alto con il totale disaccordo della popolazione locale".

L'artista australiano ha poi aggiunto: " Mi hanno spiegato la comunione di intenti tra i leader di due partiti che in teoria dovrebbero essere avversari, e così mi è venuta in mente l’idea del bacio tra il sindaco di Napoli e il capo del governo". Il bacio era stato dipinto da Ineos pochi giorni fa in gran segreto su un muro, ma l'opera era stata cancellata in pochissime ore dagli addetti del Comune. Da qui la decisione di proiettarlo per darne una maggiore visibilità. Il muralista australiano si è interessato alla vicenda di Bagnoli anche per formazione, essendo un architetto e studioso delle trasformazioni urbane delle città del Mediterraneo. Al termine del flash mob Ineos ha annunciato prossime azioni creative proprio a Bagnoli, non escludendo delle incursioni all'interno del cantiere per i lavori della Coppa America.

Un momento del flash mob sul muro dell’ex Italsider
Un momento del flash mob sul muro dell’ex Italsider

Polveri: nuovo allarme dell'Arpac, 5 violazioni in 9 giorni

Proprio nella giornata di ieri l'Arpac Campania ha diffuso i dati sulla qualità dell'aria a Bagnoli suscitando un nuovo allarme nella popolazione. I dati di febbraio avevano già allarmato la popolazione ed ora l'attenzione è ritornata alta, questo nonostante alcuni blandi accorgimenti adottati dal comune, come la pulizia delle strade con le autobotti, per tenere le polveri basse. A denunciare i dati è Diego Civitillo, consigliere della Municipalità 10: "Dal 1 marzo al 9 marzo abbiamo ben 5 superamenti di soglia limite per PM10,  pari a 50 µg/m3, mentre i valori del 3/03 e del 9/03 rispettivamente pari a 42 µg/m3 e 49 µg/m3 sono poco sotto il valore limite. Se poi andiamo a vedere i valori orari abbiamo anche superamenti di più del doppio in alcune fasce orarie critiche, come del resto già riportato in passato" scrive il consigliere sul suo profilo Facebook. "Anche i valori di PM 2.5 non sono positivi seppur le misurazioni ad oggi eseguite non possono consentire una valutazione in termini di superamenti dei limiti imposti dalla legge (<25 µg/m3 media annuale). I valori di media giornaliera del mese di Marzo sono però spesso superiori al valore di 25 µg/m3 anche in questo caso con superamenti orari diffusi e concentrazioni di particolato superiori anche del doppio del limite consentito" sottolinea Civitillo. Il consigliere di opposizione attacca poi il Sindaco, Gaetano Manfredi, che in merito ai dati diffusi dall'Arpac aveva detto di essere molto più preoccupato dai dati delle centraline della Stazione Centrale: "Prima che il Sindaco si dica più preoccupato per la zona della Ferrovia, da inizio anno quella centralina ha misurato solo 3 giorni di superamento del valore limite di media giornaliera PM10". Ai dati dell'Arpac, da sempre utilizzati come parametro chiaro per tutte le istituzioni, il Comune contrappone i dati delle centraline del Commissariato di governo, che invece riporterebbero dei dati meno allarmanti. Il paradosso è che le centraline sono appunto del Commissariato straordinario, ed il commissario è il Sindaco di Napoli, insomma una confusione tra controllato e controllore che sminuisce oggettivamente la validità dei numeri.

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