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Valentina Sarto, uccisa con 19 coltellate: “Giorni prima si fece visitare la mano che lui le aveva stritolato”

La madre di Valentina Sarto, la donna uccisa con 19 coltellate dal marito, ha raccontato che la figlia era andata a farsi visitare una mano che l’uomo le aveva stritolato qualche giorno prima del delitto.
A cura di Ilaria Quattrone
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Le avrebbe stritolato una mano, facendole male, pochi giorni prima di ucciderla. A raccontarlo è Lia Ventura, la mamma di Valentina Sarto, la donna di 41 anni che è stata ammazzata con 19 coltellate dal marito, Vincenzo Dongellini, a Bergamo. I primi esiti dell'autopsia hanno rivelato che la 49enne è stata colpita su più punti vitali e che le sono state recise la carotide e la giugulare.

L'uomo avrebbe infierito sulla donna più e più volte. Inizialmente con colpi superficiali. Poi, l'avrebbe pugnalata all'addome raggiungendo la milza e infine alla gola. E proprio i colpi alla gola, hanno causato l'emorragia letale. Potrebbe essere che Sarto non abbia avuto nemmeno la possibilità di difendersi. Gli amici, i parenti e chi la conosceva hanno raccontato che l'uomo, già nei giorni precedenti, l'avrebbe minacciata di morte e sarebbe stato ossessivo perché non avrebbe accettato la scelta della donna di lasciarlo e andare via di casa.

"Era esasperata, non ce la faceva più", ha raccontato la madre della donna al quotidiano Il Corriere della Sera. Qualche giorno prima del delitto, le aveva mandato anche la foto di una mana bendata: "All'inizio mi aveva detto che si era fatta male da sola finché, a forza di insistere, aveva ammesso che era stato lui, gliel'aveva stritolata e le aveva fatto male". Alcune amiche della vittima, hanno consegnato agli inquirenti audio con le minacce di Dongellini.

Nel frattempo, una volta concluso l'esame autoptico, la salma è stata restituita alla famiglia che potrà così celebrare i funerali. L'ultimo saluto verrà dato nella giornata di martedì 24 marzo, alle 10.30, nella chiesa di Borgo Santa Caterina. Sarà allestita anche una camera ardente alla Casa del commiato che si trova lungo via San Bernardino all'altezza del civico 139. Questa sarà aperta dalle 8.30 alle 19.

Gli inquirenti, invece, proseguono con le indagini e gli interrogatori. Dongellini è stato trasferito nuovamente nel reparto di Psichiatria dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Il ricovero è stato consigliato dai medici del carcere così da tenerlo sotto controllo, considerato che il 49enne soffre di depressione.

Come riportato dal quotidiano L'Eco di Bergamo, al giudice per le indagini preliminari, durante l'interrogatorio di oggi al termine del quale è stato convalidato l'arresto e disposta la custodia cautelare in carcere quando sarà dimesso, ha raccontato che, al momento dei fatti, entrambi impugnavano un coltello.

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