Svastiche e insulti antisemiti alla Festa dell’Unità di Varese: “Siamo abituati, ma non abbiamo paura”

Svastiche, croci celtiche e frasi antisemite come “Israele boia”, insieme a riferimenti alle SS. Sono le scritte apparse ieri su container e tendoni della Festa dell'Unità alla Schiranna a Varese, dove in serata era attesa la segretaria nazionale Elly Schlein. "Siamo abituati", ha spiegato all'Adnkronos la segretaria provinciale del Pd di Varese, Alice Bernardoni. "Episodi simili erano già accaduti l'anno scorso e due anni fa. Noi però continuiamo a essere antifascisti, non abbiamo paura di queste provocazioni e proseguiamo con il nostro lavoro con determinazione".
Nel raid notturno a opera di ignoti, ha spiegato una dei volontari che si sono messi al lavoro per ripulire i tendoni imbrattati, è stata anche rubata una bandiera del Pd e una Che Guevara che si trovava in prossimità del bar. "Voglio sperare di sentire la condanna da parte degli esponenti delle altre forze politiche rispetto a questi gesti che purtroppo non sono i primi", ha commentato la stessa Elly Schlein, ospite della manifestazione lombarda davanti a più di 500 persone.
"Questa notte ci sono stati dei delinquenti che hanno imbrattato la festa con delle svastiche. Vorrei dire loro con grande chiarezza che la storia li ha già sconfitti una volta, e li batteremo ancora perché da qui non ripasseranno", ha aggiunto la segretaria dem. "Noi siamo antifascisti, orgogliosi di esserlo come lo è la nostra Costituzione. Voglio capire cosa ne pensa la destra di questo Paese e se intende continuare a dare copertura politica a questi delinquenti".