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Stordirono e uccisero la madre: ergastolo definitivo per le figlie di Laura Ziliani e il loro amante

Paola e Silvia Zani e Mirto Milani sono stati condannati all’ergastolo definitivamente per l’omicidio della madre e suocera Laura Ziliani avvenuto a Temù (Brescia) a maggio 2021.
A cura di Ilaria Quattrone
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Laura Ziliani
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Paola Zani, Silvia Zani e Mirto Milani sono stati condannati definitivamente all'ergastolo per l'omicidio della ex vigilessa Laura Ziliani avvenuto a Temù, comune che si trova in provincia di Brescia. Paola e Silvia Zani sono le figlie di Laura Ziliani mentre Milani era il fidanzato di Silvia, ma aveva un legame particolare anche con Paola. La sentenza è stata pronunciata ieri, mercoledì 9 luglio 2025, dalla Corte di Cassazione che ha ritenuto inammissibile il ricorso di Milani e rigettato i ricorsi delle sorelle Zani.

Laura Ziliani
Laura Ziliani

L'omicidio è avvenuto l'8 maggio 2021 in Val Camonica a Temù. Le figlie e l'amante hanno stordito la madre e poi l'hanno uccisa. Successivamente ne hanno occultato il cadavere, che è stato poi trovato a distanza di mesi. Il giorno successivo al delitto, sono state proprio le sorelle a lanciare l'allarme sostenendo che la madre fosse uscita per una passeggiata e non fosse più rientrata. 

Laura Ziliani e le figlie Silvia e Paola
Laura Ziliani e le figlie Silvia e Paola

I soccorsi l'hanno cercata per settimane. Hanno trovato poi indumenti e scarpe che, successivamente, è stato scoperto che erano stati lasciati proprio dai tre per depistare le indagini. Dopo qualche mese, il corpo è stato trovato ed è stato scoperto che la donna era stata uccisa. Le indagini hanno permesso di far luce sul piano criminoso ideato e messo in atto dai tre. Il trio è stato così arrestato.

Mirto Milani
Mirto Milani

E proprio in carcere Milani ha rivelato al compagno di cella di aver partecipato al delitto. Questo ha permesso agli inquirenti di ottenere una confessione dal trio che è stato poi condannato sia in primo che in secondo grado e oggi anche in Corte di Cassazione. Ziliani aveva anche una terza figlia, Lucia, con fragilità psichiche. La ragazza divide il suo tempo tra casa, una cooperativa bresciana e l'abitazione della nonna.

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