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Sorveglianza particolare in carcere per il trapper Baby Gang perché “influenza i detenuti ed è pericoloso”

È un “soggetto tendente alla violenza” e pericoloso “per l’influenza che esercita sugli altri detenuti”. Per questo il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha applicato la “sorveglianza particolare” in carcere per il trapper Baby Gang.
A cura di Giulia Ghirardi
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Zaccaria Mouhib, aka Baby Gang (foto dei carabinieri)
Zaccaria Mouhib, aka Baby Gang (foto dei carabinieri)

È un "soggetto tendente alla violenza, turbolento, refrattario alla disciplina" e pericoloso "anche per l'influenza che esercita sugli altri detenuti che lo riconoscono come figura carismatica e di guida, oltre che per i modi arroganti e minacciosi tenuti nei confronti del personale e degli altri detenuti". Per questi motivi, facendo riferimento ad "episodi di particolare gravità" che hanno "gravemente pregiudicato l'ordine e la sicurezza" nel carcere di Busto Arsizio (Varese), il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha deciso di applicare il "regime di sorveglianza particolare" per Baby Gang, all'anagrafe Zaccaria Mouhib.

Il trapper era stato arrestato di nuovo lo scorso 17 marzo in un'inchiesta della Procura di Lecco per detenzione, cessione e porto illegale, ricettazione di armi da fuoco comuni e da guerra, rapina, lesioni aggravate in concorso e maltrattamenti e lesioni nei confronti della compagna di 22 anni.

La sorveglianza particolare per Baby Gang

Nel provvedimento del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria vengono citati alcuni episodi per i quali il trapper era stato denunciato. Tra l'altro, verrebbe fatto riferimento al fatto che durante un colloquio avvenuto lo scorso 31 marzo, Baby Gang era diventato "aggressivo" con insulti agli "operatori" e che si sarebbe anche scagliato "contro un agente". Per questo, nel documento si parlerebbe di "spiccata personalità delinquenziale", "elevato indice di pericolosità sociale" e "atteggiamenti oppositivi" che potrebbero "acuire la tensione all'interno dell'istituto".

Da qui la decisione della "sorveglianza particolare" che prevede un elenco di "limitazioni" nella detenzione per il cantante per i prossimi 6 mesi che non potrà partecipare ad alcuni corsi all'interno dell'istituto penitenziario, potrà stare negli spazi all'aperto solo per due ore al giorno e sarà detenuto in "camera singola", senza "fornellino" né armadi, soprammobili e televisore, ma soltanto con una radio, il letto e "un tavolo con lo sgabello".

Il reclamo della difesa del trapper

La difesa del trapper, costituita dall'avvocato Niccolò Vecchioni, ha già presentato reclamo al Tribunale di Sorveglianza di Milano per chiedere di annullare il provvedimento del Dap. Il difensore ha, infatti, fatto notare che il decreto si baserebbe, tra l'altro, sul "rinvenimento su piattaforme social di fotografie e video che lo ritrarrebbero durante precedenti periodi di detenzione". Provvedimento che, però, si limiterebbe "ad affermare che il detenuto sarebbe ‘inequivocabilmente ritratto' nelle immagini, senza tuttavia indicare alcun elemento oggettivo idoneo a provare tale circostanza".

Inoltre, la sorveglianza particolare, spiega ancora la difesa nel reclamo, "non può essere utilizzata né come strumento di ravvedimento morale, né come mezzo di correzione disciplinare aggravata".  Eppure, il provvedimento "non sviluppa alcun effettivo percorso argomentativo capace di collegare in modo logico, coerente e puntuale i fatti richiamati alla sussistenza di un pericolo concreto e attuale per l'ordine e la sicurezza dell'istituto". Così, però secondo il legale la motivazione si risolverebbe "in una formula di stile del tutto carente nella parte essenziale, vale a dire nella dimostrazione delle ragioni per cui quei fatti dovrebbero giustificare l'applicazione del regime eccezionale".

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