I resti trovati nell'auto bruciata da Alessandro Pasini di Sabrina Beccalli sono umani. Non di un cane, come sostenuto da tre veterinari diversi, ma probabilmente della donna scomparsa da Ferragosto a Crema. Sarà l'esame del Dna a stabilire se le ossa analizzate appartengano realmente a lei, come da sempre sostenuto dal presunto omicida che ne ha ammesso la distruzione del cadavere. Intanto, l'avvocato Paolo Sperolini, difensore del Pasini, commenta a Fanpage.it la scoperta che ridà un po' di credito alla versione del suo assistito, accusato di omicidio volontario.

Avvocato, come commenta la svolta odierna delle indagini?

L'esito del pool di esperti è la conferma che il mio assistito ha detto la verità, come sostenuto sin dall'inizio. Inoltre hanno chiesto sin dall'inizio che la sua versione venisse valutata e verificata da accertamenti scientifici che ora stanno confermando in pieno la sua versione.

Manca ancora la prova del Dna, però.

Sì per carità ci sono degli ulteriori accertamenti da fare ma ci aspettiamo purtroppo che l'esito sia quello.

Questa svolta nelle indagini rafforza la posizione del suo assistito?

Noi siamo convinti che Pasini ha reso una versione e una confessione di fatti molto gravi, come la distruzione del cadavere in un momento in cui il corpo non si trovava, che è ovviamente un fatto molto grave e che Pasini ha riconosciuto contro sé stesso. Non ha ammesso una cosa di poco conto, anzi, ha ammesso un reato molto grave. Quindi siamo convinti che quello che sta accadendo non sia altro che quello che in realtà ha significato quella sera, purtroppo… Pasini non aveva alcun motivo di fare del male alla povera amica Sabrina. Alcun motivo.

Ci si interroga allora sul perché Pasini abbia avvertito la necessità di bruciarne il cadavere. 

Ci sono dei motivi che Pasini ha spiegato subito al gip, al procuratore e al pm che in questo momento non posso esporre. Il mio assistito ha spiegato da subito perché ha purtroppo dato fuoco all'auto con all'interno il cadavere della Beccalli. Non posso aggiungere altro in merito.