Residenze Lac al parco delle Cave di Milano ancora sotto sequestro, Famiglie sospese: “Il cantiere sarà smantellato”

Il cantiere delle ‘Residenze Lac‘, le tre torri da 77 appartamenti in totale di via Cancano che si affacciano al parco delle Cave Baggio di Milano, sarà smantellato. Lo ha annunciato il comitato delle ‘Famiglie Sospese – Vite in attesa', che riunisce gli acquirenti dei cantieri che in questi ultimi anni sono stati bloccati a seguito delle indagini della Procura su presunti abusi edilizi. La decisione è stata presa dalla società Nexity Milano Parco delle Cave srl, che avrebbe spiegato al comitato che "non era più rinviabile per gli enormi costi derivanti dal prolungato fermo dei lavori". Secondo l'accusa, la nuova costruzione sarebbe stata fatta passare per "ristrutturazione" tramite una semplice Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), quando invece sarebbe stato necessario un piano attuativo particolareggiato. Ipotesi sostenuta anche dalla Cassazione, che lo scorso luglio aveva confermato il sequestro disposto dal giudice per le indagini preliminari.
Stando a quanto ricostruito dalle indagini, l'intera area, pari a quasi 10mila metri quadrati, era stata spacchettata in due lotti con un atto siglato il 31 gennaio 2019 e firmato da Giovanni Oggioni, ex dirigente dello Sportello Unico Edilizia e membro della Commissione paesaggio, e Rossella Bollini, al tempo titolare della società Lakes Park srl. Su un lotto dovrebbe sorgere un supermercato, sul secondo le tre torri affacciate sul lago del parco delle Cave. L'indagine, coordinata dai pm di Milano Marina Petruzzella e Mauro Clerici, hanno aperto un fascicolo per abusi edilizi, lottizzazione abusiva, abuso d'ufficio e false attestazioni e indagato otto persone, mentre la gip Lidia Castellucci nel luglio 2024 ha disposto il sequestro impeditivo del cantiere.
Le tre torri, da nove, dieci e tredici piani per un totale di 77 appartamenti, sono state costruite al posto di uno stabilimento industriale. Tuttavia, i pm hanno sottolineato come nei Comuni dotati di un piano regolatore generale come Milano, non si possa costruire oltre i 25 metri di altezza senza un piano attuativo particolareggiato. Le ‘Residenza Lac' erano state approvate con una semplice Scia come se fosse stata una ristrutturazione e per questo motivo, secondo l'accusa, la costruzione sarebbe abusiva. La società Nexity Milano Parco delle Cave srl aveva fatto ricorso contro il sequestro, ma a luglio 2025 la Corte di Cassazione lo aveva confermato ribadendo il piano accusatorio.
Gli appartamenti avrebbero dovuto essere consegnati a settembre 2025, ma non sono mai stati completati. Oggi, lunedì 16 febbraio, Nexity ha fatto sapere a Famiglie Sospese che il cantiere sarà smantellato "per gli enormi costi derivanti dal prolungato fermo dei lavori". Come ha dichiarato il portavoce del comitato Filippo Maria Borsellino, per sbloccare la situazione servirebbe un provvedimento normativo nazionale. "Il futuro di questi edifici appare, quindi, sempre più incerto", ha dichiarato, "se non ci sarà subito un provvedimento normativo nazionale, non solo non ci saranno, in questo e in diversi altri progetti bloccati, le case per le famiglie sospese, ma aree ed edifici bloccati saranno consegnati al degrado, anche sul piano della sicurezza e del decoro urbano".