Oltre 100 passeggeri del volo Milano-Manchester lasciati a terra: “Tre ore per i controlli, c’è chi si è sentito male”

Più di cento persone che ieri mattina, domenica 12 aprile, avrebbero dovuto volare dall'aeroporto Milano Linate fino a Manchester, in Inghilterra, sono state lasciate a terra. Il volo easyJet EJU5420 avrebbe dovuto decollare alle 11 e, quasi un'ora dopo, alle 11:52, è partito con a bordo appena 27 passeggeri contro i 148 previsti. Gli altri 121, infatti, erano ancora bloccati in coda al controllo passaporti che, da quando a ottobre è entrato in vigore il nuovo sistema europeo Entry/exit system (Ees) con controllo biometrico per i 29 Paesi dell'area Schengen, comporta tempi di attesa molto più lunghi rispetto al passato. La compagnia di volo EasyJet ha dichiarato di aver "fatto tutto il possibile per ridurre al minimo l'impatto delle code in aeroporto, posticipando i voli per dare ai clienti più tempo e offrendo trasferimenti gratuiti per i passeggeri che potrebbero aver perso il volo" definendo "inaccettabili" i "ritardi alle frontiere per i nostri clienti".
Oltre tre ore di coda al controllo passaporti
"Siamo arrivati alle 8:30 per il nostro volo delle 11:00, quindi eravamo in anticipo", ha raccontato alla Bbc Kiera, una ragazza di 17 anni che avrebbe dovuto imbarcarsi sul volo diretto a Manchester dall'aeroporto di Milano Linate: "Arrivati al controllo di frontiera, c'era una fila lunghissima. Verso le 11:50 ci hanno portato dell'acqua e, quando siamo arrivati in cima alla fila, qualcuno ci ha chiesto se eravamo diretti a Manchester e ci ha detto che il nostro volo era appena partito". La studentessa ha raccontato poi di essersi sentita male durante l'attesa, così come anche altri passeggeri a causa dello stress.
Tra i passeggeri c'erano anche italiani che ormai da anni lavorano in Gran Bretagna, come un medico residente a Liverpool che avrebbe dovuto rientrare a Manchester con la moglie e due figli. "Siamo arrivati presto all’aeroporto, il controllo bagagli è stato veloce poi ci siamo spostati al controllo passaporti e lì ci siamo messi in coda ma era praticamente ferma", ha raccontato: "Eravamo lì dalle 9:15, dopo due ore di coda arriviamo vicini al controllo dei documenti e mi accorgo che il volo è scomparso dal monitor delle partenze".
"Delle 148 persone previste, 121 non sono riuscite a salire"
L'aereo, infatti, avrebbe dovuto decollare alle 11. Come ha spiegato EasyJet con una nota inviata al quotidiano britannico DailyMail, la compagnia avrebbe provato a posticipare il volo per dare più tempo ai clienti di completare le operazioni di controllo e imbarcarsi, tuttavia l'equipaggio era ormai prossimo alla fine di ore di servizio previste dalle normative di sicurezza e, così, alle 11:52 è dovuto partire. "Ci hanno detto che delle 148 persone previste a bordo 121 non sono riuscite a salire, la maggior parte delle quali inglesi", ha spiegato ancora il medico: "Praticamente sono partite solo una trentina di persone".
EasyJet ha sottolineato come la situazione alle frontiere sia "fuori dal nostro controllo" e che sta continuando a "sollecitare le autorità a garantire un utilizzo completo ed efficace delle flessibilità consentite per tutto il tempo necessario durante l'implementazione dell'Ees, al fine di evitare questi inaccettabili ritardi alle frontiere per i nostri clienti". Il nuovo sistema europeo di ingresso e uscita dai Paesi dell'area Schengen è diventata pienamente operativa dallo scorso 10 aprile ed è affidata agli agenti di frontiera, in particolare in Italia al personale di polizia.