Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in collegamento con Stasera Italia, in onda su Rete 4, ha dichiarato di essere pronto ad affrontare la commissione d'inchiesta per gli errori commessi durante la prima fase della pandemia da Covid-19 nella sua regione. La Lombardia è stata la prima e la più colpita zona d'Italia.

Fontana: Abbiamo commesso degli errori

"Credo che una commissione d'inchiesta sia qualcosa a cui nessuno si deve e si può sottrarre, siamo pronti ad affrontarla: come Regione siamo stati i primi ad affrontare questo virus sconosciuto sul quale non sapevano nulla", ha detto il governatore lombardo, per poi aggiungere che "abbiamo anche sbagliato all'inizio le cure, su tante cose abbiamo dovuto fare da apripista e fare dei tentativi". Per questo motivo, ha infine chiosato Fontana, "anche la gran parte degli errori che ci vengono contestati non sono tali ma credo che sia giusto che la nostra gente sappia. Io non mi sottrarrò".

Il governatore lombardo: La campagna vaccinale non rallenta

Nel pomeriggio di oggi, il governatore lombardo era poi tornato sulla campagna vaccinale che non subirà rallentamenti nonostante lo stop ad Astrazeneca anche per gli over 60. Il fermo è arrivato in virtù delle poche dosi rimaste, utili per i richiami di chi ha già ricevuto la prima. "Per ora, la nostra campagna vaccinale e il nostro impegno può essere mantenuto come da programmi. Utilizzeremo AstraZeneca soprattutto per la somministrazione delle seconde dosi", ha detto Fontana, aggiungendo che "in settimana arriveranno altre dosi del vaccino Pfizer". Sarà proprio questo vaccino insieme a quello di Moderna ad essere utilizzato d'ora in poi per la prima dose.