È stata respinta la mozione di sfiducia – presentata dal Movimento cinque stelle – nei confronti dell'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. Su 79 presenti sono stati 47 i voti contrari e 31 i favorevoli. "Ringrazio di cuore il presidente Attilio Fontana – scrive Gallera su Facebook – e i consiglieri di maggioranza per la grande prova di determinazione e compattezza. Io e i dirigenti della direzione generale Welfare continuiamo a lavorare al massimo della nostra capacità per la salute dei cittadini".

Le reazioni dei partiti di minoranza

Oltre al M5s, che aveva presentato la mozione proprio perché lamentava una incapacità di Gallera a gestire l'aumento dei contagi da Coronavirus degli ultimi mesi, favorevole alla sfiducia anche il Partito democratico lombardo. Secondo il capogruppo del Pd in Regione Fabio Pizzul infatti "per l’ennesima volta Lega e alleati si autoassolvono sulla gestione della pandemia, nonostante errori evidenti come il mancato approvvigionamento dei vaccini antinfluenzali necessari a garantire la vaccinazione a tutte le categorie più esposte". Prima del voto, l'assessore Gallera è intervento in consiglio difendendo la sua posizione e spiegando che "oggi siamo in una situazione di forte miglioramento perché Regione Lombardia prima di altri con grande velocità ha assunto delle decisioni impopolari".

Errori che però, secondo un altro consigliere regionale del Pd Pietro Bussolati, sono stati riconosciuti dalla stessa Lega. Il consigliere, sul suo profilo Facebook ha infatti postato un video in cui il presidente della commissione sanità Emanuele Monti (Lega) dice: "Sul tema delle vaccinazioni c'è una responsabilità politica e organizzativa dell'assessore Gallera. Sui vaccini non ci sono giustificazioni". Sempre secondo Bussolati, era inoltre prevedibile che la mozione venisse respinta poiché Salvini "ha intimato di bocciarla in cambio dell'assicurazione di un rimpasto di Giunta, e così sarà". La Lega quindi starebbe rivedendo il ruolo dell'assessore Gallera e considerando la possibilità di un possibile cambio all'assessorato, rimpasto rimandato a dopo le votazione del bilancio regionale prima della pausa per le festività natalizie.