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Lombardia, 43 arresti tra politici e imprenditori

Inchiesta “Mensa dei poveri”: Caianiello patteggia, a processo il deputato di Forza Italia Sozzani

Nino Caianiello, ex coordinatore di Forza Italia a Varese ritenuto al centro dell’inchiesta “Mensa dei poveri”, ha patteggiato 4 anni e 10 mesi di condanna. L’ormai ex politico aveva da tempo iniziato a collaborare con gli inquirenti rivelando i dettagli del presunto sistema di appalti e nomine pilotati e di finanziamenti illeciti a esponenti politici che nel maggio del 2019 aveva portato ad arresti eclatanti. Tra le persone tirate in ballo da Caianiello anche il deputato di Forza Italia Diego Sozzani, che il 18 novembre affronterà un processo assieme a Lara Comi e ad altri imputati.
A cura di Francesco Loiacono
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Nino Caianiello (a sinistra) e Diego Sozzani (a destra)
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Nino Caianiello, ex coordinatore di Forza Italia a Varese, ha patteggiato quattro anni e dieci mesi di condanna nell'ambito della vicenda giudiziaria denominata "Mensa dei poveri". Si tratta di un presunto sistema di appalti e nomine pilotati e di finanziamenti illeciti a esponenti politici che era emerso nel maggio del 2019 con arresti eclatanti – tra gli altri l'allora consigliere comunale di Milano Pietro Tatarella e l'allora sottosegretario della Regione Lombardia Fabio Altitonante – e di cui lo stesso Caianiello era considerato il "burattinaio".

A processo il prossimo 18 novembre anche il deputato di Forza Italia Diego Sozzani

L'ex coordinatore di Forza Italia di Varese aveva iniziato a collaborare con gli inquirenti – i pubblici ministeri Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri – rivelando i dettagli del presunto sistema di tangenti e commistioni tra imprenditoria e politica e tirando in ballo anche il deputato di Forza Italia Diego Sozzani, che è stato rinviato a giudizio e il prossimo 18 novembre affronterà il processo assieme a una sessantina di imputati, tra cui l'ex eurodeputata di Forza Italia Lara Comi, già rinviata a giudizio lo scorso luglio assieme ai già citati Tatarella e Altitonante.

L'avvocato di Caianiello: Per lui si è chiuso un ciclo

Questa mattina la giudice per l'udienza preliminare di Milano Natalia Imarisio ha invece affrontato le posizioni dei 32 indagati che avevano scelto riti alternativi, tra cui proprio Caianiello. Per lui "si è chiuso un ciclo, anche sotto il profilo politico – ha detto il suo avvocato Tiberio Massironi all'agenzia di stampa Ansa -. La sua è stata una scelta consapevole, maturata in carcere con la decisione di collaborare con la procura". Oltre a quella di Caianiello è stata accolta anche la richiesta di patteggiamento a tre anni e mezzo proposta da Alberto Bilardo, ex segretario di Forza Italia a Gallarate, sempre nel Varesotto. Anche il sindaco di Gallarate, il leghista Andrea Cassani, recentemente confermato alla guida della cittadina dopo le elezioni, comparirà a processo il prossimo 18 novembre.

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