Incendio Milano, brucia grattacielo in via Antonini
6 Settembre 2021
13:20

Incendio nel grattacielo di Milano, si indaga sull’ipotesi dell’effetto lente come causa del rogo

La Procura di Milano sta indagando sulla causa dell’effetto lente come causa dello scoppio dell’incendio nel grattacielo la Torre dei Moro a Milano. Le indagini hanno escluso un cortocircuito: tra le possibilità al vaglio degli inquirenti quella che il fuoco sia stato originato da un oggetto di vetro, probabilmente una bottiglia lasciata sul balcone dell’appartamento del 15esimo piano, che ha riflesso i raggi solari su un altro oggetto, probabilmente un rifiuto, che ha poi preso fuoco.
A cura di Giorgia Venturini
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Incendio Milano, brucia grattacielo in via Antonini

Tra le ipotesi alla base dello scoppio dell'incendio divampato otto giorni fa alla Torre dei Moro a Milano c'è anche quella dell'effetto lente. Proprio su questo si stanno concentrando le indagini: c'è la possibilità infatti che il fuoco sia stato originato da un oggetto di vetro, probabilmente una bottiglia lasciata sul balcone dell'appartamento del 15esimo piano, che ha riflesso i raggi solari su un altro oggetto. Quest'ultimo, molto probabilmente un rifiuto, avrebbe poi preso fuoco. Tutti i particolari ora sono al vaglio degli inquirenti della Procura di Milano al lavoro per risalire alle cause del rogo e sciogliete tutti gli interrogativi sul caso.

Esclusa l'ipotesi di un cortocircuito

Per ora certo è che è stata scartata la possibilità di un cortocircuito, per questo gli inquirenti si sono concentrati sul altro. In un primo momento si pensava che l'incendio avesse avuto origine da un malfunzionamento di un elettrodomestico oppure da un cortocircuito. Ma nell'appartamento del 15esimo piano dove sono divampate le fiamme, come spiegato dal custode dell'edificio, la corrente elettrica era staccata da inizio giugno, in quanto il proprietario era andato in vacanza. I vigili del fuoco, quindi, hanno escluso che l'origine dell'incendio sia da identificare in quel bilocale. Resta quindi l'ipotesi dell'effetto lente che avrebbe surriscaldato il rifiuto che poi ha preso fuoco.

 

Si attendono le verifiche sull'impianto antincendio

La causa dell'incendio non è l'unico punto da chiarire. Al vaglio degli inquirenti c'è anche il materiale utilizzato per il rivestimento del grattacielo: si attendono ancora le perizie sul materiale di rivestimento che un'analisi in laboratorio ha già giudicato "altamente infiammabile". Secondo quanto riferito dai condomini invece era stato comunicato loro che tutto fosse totalmente ignifugo. E ancora: mancano ancora le verifiche sull'impianto antincendio dal momento che tutti gli inquilini del grattacielo hanno confermato di non aver sentito alcun allarme suonare.

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