Il trapper Bello Figo a processo per violenza sessuale: avrebbe palpeggiato una 15enne nel camerino di un locale

Bello Figo, al secolo Paul Yeboah, è comparso questa mattina, giovedì 2 aprile, in Tribunale a Bergamo dove è imputato in un processo con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza che all'epoca dei fatti aveva 15 anni. Secondo l'accusa, il trapper classe 1992 nel maggio del 2023 al termine di una serata in un locale di Treviolo avrebbe palpeggiato la vittima per qualche secondo e avrebbe, poi, pubblicato sui social fotografie con commenti "inappropriati e sgradevoli". La ragazza oggi ha testimoniato davanti alla pm Chiara Monzio Compagnoni e al collegio presieduto dalla giudice Donatella Nava confermando le accuse. Il trapper, invece, sarà ascoltato nella prossima udienza fissata per l'8 ottobre. Intanto, attraverso Instagram ha commentato: "La situazione è sotto controllo".
L'episodio si è verificato nella notte tra il 6 e il 7 gennaio del 2023 al termine di una serata nel locale Vipe di Treviolo, dove la 15enne stava festeggiando un compleanno insieme ad alcuni amici e dove Bello Figo, noto per canzoni come Non pago affitto, Pasta con tonno e Sembro Francesco Totti, si stava esibendo. La ragazza ha raccontato di essere stata avvicinata dal trapper: "Mi ha chiesto se volessi fare after insieme a lui, ma ho risposto di no", ha ricordato in aula, "poco dopo mi è stato proposto di andare nel suo camerino". In seguito a una sua risposta che ha definito "vaga", le si sarebbe avvicinato "un bodyguard, mi ha presa e strattonandomi mi ha portata nel camerino, dove c'erano anche altre persone".
Una volta dentro il camerino, le avrebbero chiesto quanti anni avesse e di dove fosse. Alla sua risposta, ha ricordato ancora, "uno dei bodyguard ja replicato dicendo ‘carne fresca‘ e a un certo punto il trapper si è avvicinato e mi ha molestata". Secondo il suo racconto, mentre era girata per bere dell'acqua, il cantante si sarebbe avvicinato a lei e all'altra giovane "reclutata" dalla sicurezza e si sarebbe fatto fotografare piegato verso di loro e poi le avrebbe toccato il fondoschiena, stringendolo per qualche secondo. Prima di poter uscire dal camerino, la 15enne ha dichiarato che il bodyguard le ha chiesto un bacio sulla guancia.
Al termine della serata, la ragazza non si era rivolta alle forze dell'ordine. Tuttavia, era stata contattata due giorni dopo dai carabinieri perché un ragazzo e una ragazza, che non conosceva, avevano denunciato di aver subito trattamenti simili da parte dei bodyguard nel camerino del locale di Treviolo. Difeso dagli avvocati Carmine Migale, Giovanni Tarquini ed Enrico Fontana, Bello Figo ha offerto alla ragazza 2.500 euro di risarcimento, disconoscendo le accuse di violenza sessuale, ma rendendosi conto che i commenti alle foto sui social siano stati inappropriati e sgradevoli, causando un danno alla giovane.