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La liquidazione di Hoepli è ufficiale: la conferma arriva dopo lo sciopero dei dipendenti sotto la sede

Poche ore dopo lo sciopero e il presidio dei lavoratori di Hoepli sotto la sede della storica libreria di Milano, è arrivata la nota stampa dell’azienda con cui si conferma di fatto la liquidazione.
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Sciopero lavoratori libreria e casa editrice Hoepli, Milano
Sciopero lavoratori libreria e casa editrice Hoepli, Milano

La liquidazione della casa editrice e libreria Hoepli è ufficiale. Come riportato in un comunicato stampa della società "l'Assemblea dei soci di Hoepli, riunitasi a Milano in data 10 marzo, su proposta del Consiglio di Amministrazione, ha deliberato lo scioglimento volontario della Società e la sua messa in liquidazione all'esito di una sofferta e approfondita riflessione sulla situazione complessiva della Società".

Nel documento si legge ancora: "L'attenta valutazione, attuale e prospettica, dei risultati di esercizio negativi correlati con l'andamento previsionale del mercato editoriale e librario e la consistente impossibilità di far cessare il gravoso conflitto endosocietario, hanno imposto la liquidazione volontaria quale unica soluzione giuridicamente appropriata per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e assicurarne, per quanto possibile, la migliore salvaguardia. Al fine di garantire imparzialità e trasparenza alla procedura, dopo le opportune verifiche circa la necessaria autonomia, terzietà e indipendenza, l'Assemblea ha scelto con fiducia di affidare la gestione della liquidazione all'Avv. Laura Limido avendo vagliato le sue indiscusse competenze professionali e l'esperienza specifica maturata nella conduzione di procedure liquidatorie giudiziali". 

La nota stampa si conclude infine con queste parole: "Si intende così assicurare una conduzione della liquidazione imparziale ed efficiente in un quadro di pieno rispetto dei diritti dei creditori, del dipendenti e di tutti i soggetti interessati, con l'obiettivo di preservare il valore del patrimonio aziendale e di garantire la massima tutela possibile delle parti coinvolte. La Società sottolinea che, pur a fronte dell'attenzione mediatica riservata da ultimo alle vicende societarie e occupazionali di Hoepli, nonché delle indebite affermazioni di soggetti non autorizzati, il silenzio e il riserbo mantenuti sino ad oggi sono stati imposti dalla necessità di non anticipare fatti rilevanti prima dell'assunzione delle necessarie determinazioni da parte degli organi competenti. La decisione odierna consente ora di dare conto in modo compiuto del percorso deliberativo seguito, in un quadro di indipendenza, equilibrio e responsabilità".

Le prime reazioni dei sindacati

La notizia sulla liquidazione volontaria è purtroppo una conferma di quanto già ipotizzato nei giorni scorsi ed è la scelta peggiore che l’assemblea dei soci potesse fare. Nel comunicato stampa di Hoepli si parla della liquidazione come “unica soluzione giuridicamente appropriata per evitare la dispersione del patrimonio aziendale”, ha scritto SLC Cgil Milano in una nota diffusa.

E prosegue: "Suona beffardo, dato che il risultato sarà esattamente quella dispersione: un possibile “spezzatino” che mette in discussione l’esistenza stessa della storica libreria di via Hoepli. La liquidazione non è solo una resa imprenditoriale, ma è una mossa che antepone la drastica e frettolosa soluzione di screzi familiari al futuro di un’azienda, di 90 dipendenti, di una storica libreria indipendente, presidio culturale della città di Milano".

Flash mob in programma

Dopo la notizia della conferma della liquidazione di Hoepli, i sindacati lanciano un appello ai cittadini con l'invito di partecipare e mobilitarsi in un flash mob in programma sabato 14 marzo alle ore 11, proprio in via Hoepli, sede della libreria. "La storia di Milano non si liquida", aggiunge SLC Cgil Milano.

Il presidio di protesta dei lavoratori

Poche ore prima dell'arrivo di questo comunicato da parte della società, sotto la sede della Hoepli a Milano, nel primo pomeriggio di oggi, si era tenuto uno sciopero e presidio di protesta da parte di tutti i dipendenti per la situazione di totale incertezza in cui ha versato l'azienda fino ad oggi.

"Al presidio di oggi c'eravamo tutti. Ha aderito il 100% degli 89 dipendenti della casa editrice e libreria Hoepli. Questa mattina, ci siamo riuniti in assemblea e abbiamo deciso di scioperare nel pomeriggio, perché nonostante i ripetuti inviti all'azienda a presentare un piano industriale che definisse i progetti futuri, a tutt'oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta e non c'è nessuna prospettiva", aveva detto a Fanpage.it Tommaso Argentiero, segretario UilCom Lombardia per il settore editoria e industria, appena dopo il presidio e prima del comunicato aziendale.

E aveva aggiunto: "Il perdurare di una situazione di incertezza influisce inoltre su autori, fornitori e clienti. Ribadiamo la nostra contrarietà a scelte unilaterali che non tengono in considerazione il rapporto tra azienda e sindacati, questi ultimi sempre attivi nella ricerca di soluzioni per garantire il futuro dell'azienda affrontando insieme le problematiche che in questi anni si sono presentate".

Cosa sta succedendo alla Hoepli di Milano

La casa editrice e libreria Hoepli – storica realtà culturale milanese – sta attraversando una profonda crisi, dovuta a tensioni tra i proprietari, che sta portando l'azienda dritta verso la liquidazione e i suoi 89 dipendenti verso la cassa integrazione. Ulrico Carlo Hoepli e i suoi tre figli detengono il 75% delle quote, il restante 25% è in mano ai fratelli Nava. Queste tensioni tra i rami della famiglia proprietaria hanno già causato il fallimento di importanti trattative di cessione con grandi gruppi come Mondadori e Feltrinelli.

I sindacati, in particolar modo UilCom Lombardia, per il settore editoria e industria, si sono subito mossi a tutela dei lavoratori, quasi 90, a cui spetterebbe ora la cassa integrazione in un contesto di grande incertezza. "Non possiamo permettere che i conflitti tra soci o interessi legati alla plusvalenza immobiliare dell'edificio di via Hoepli pregiudichino il futuro di 100 famiglie e la sopravvivenza di un catalogo tecnico-scientifico unico in Italia", ha spiegato il sindacato.

Il sindaco di Milano, Sala: "Seguo con apprensione, Hoepli è patrimonio di Milano"

A sostegno della storica libreria milanese Hoepli, nei giorni scorsi era intervenuto anche il sindaco Giuseppe Sala: "Sto seguendo con grande apprensione le notizie sul futuro della storica casa editrice e della libreria Hoepli, che considero un patrimonio storico culturale della nostra Milano".

E in merito alla riunione del Cda di oggi ha detto: "Mi auguro che il senso di responsabilità nei confronti in primis dei dipendenti della libreria, ma anche di tutte le lettrici e i lettori affezionati prevalga sui dissapori in seno alla famiglia e sulla crisi delle librerie indipendenti a cui stiamo assistendo già da qualche anno in tutto il mondo. I luoghi della cultura sono da sempre la vera infrastruttura di una città". 

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