Coronavirus
22 Giugno 2021
15:41

Famigliari vittime Covid, depositate 2.099 pagine di documenti contro Regione Lombardia e Governo

L’avvocato Consuelo Locati, che difende insieme alla sua squadra di legali oltre 500 famigliari di persone rimaste vittime del Covid-19 ha depositato un faldone di 2.099 pagine di documenti presso il Tribunale Civile di Roma contro il Governo e Regione Lombardia. La prima udienza è fissata per il prossimo 8 luglio.
A cura di Filippo M. Capra
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L'avvocato Consuelo Locati, che difende insieme alla sua squadra di legali oltre cinquecento famigliari di persone rimaste vittime del Covid-19, specialmente durante la prima ondata del contagio, ha dichiarato di aver depositato un faldone di 2.099 pagine di documenti presso il Tribunale Civile di Roma contro il Governo e Regione Lombardia per il mancato rispetto dei protocolli di sicurezza per limitare la diffusione del virus.

Locati: Depositate 2.099 pagine di documenti

All'Adnkronos, Locati ha detto che "si tratta di un lavoro di ricerca certosina che abbiamo messo insieme in maniera ordinata a partire dal piano segreto ai verbali della task force e che evidenzia uno stato protratto di negligenze ed omissioni oltre che di violazioni di legge". La squadra di legali guidata da Locati, nei mesi scorsi, aveva portato alla luce il rapporto dell'ex ricercatore Francesco Zambon. Depositato in Procura a Bergamo, aveva dato il via all'inchiesta sul piano pandemico mai aggiornato. Inoltre, Locati era riuscito ad entrare in possesso di autovalutazioni inoltrate negli anni sia all'Organizzazione mondiale della sanità che all'Unione Europea.

La prima udienza il prossimo 8 luglio al Tribunale Civile di Roma

Parlando ancora della causa civile contro Regione Lombarda e il Governo, Locati ha poi aggiunto che "la causa civile chiama in causa le responsabilità trasversali della politica e delle istituzioni e chiede che si assumano le proprie responsabilità davanti ai cittadini che erano chiamati a proteggere e tutelare e di cui, invece, hanno violato sia il diritto alla salute che quello alla vita". La prima udienza è fissata per il prossimo 8 luglio.

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