video suggerito
video suggerito

Due colpi di pistola esplosi a poca distanza: come è morto il capo ultrà Vittorio Boiocchi 

Vittorio Boiocchi è morto perché raggiunto da due colpi ravvicinati: uno lo ha colpito mortalmente al collo e uno al braccio. Così ha rivelato l’autopsia sul corpo del capo ultrà.
A cura di Giorgia Venturini
12 CONDIVISIONI
Immagine

Lo storico capo ultrà della Curva Nord Vittorio Boiocchi è morto perché raggiunto da due colpi ravvicinati: uno che lo ha colpito mortalmente al collo e uno al braccio.

È quanto ha confermato ieri mercoledì 2 novembre l'autopsia sul corpo di Boiocchi, ucciso in un agguato sotto casa sua, a Figino, prima di Inter-Samp a San Siro. Da allora si cercano i responsabili che hanno sparato colpi di pistola da uno scooter e si sono dati alla fuga.

Si cercano movente e assassini

Ancora sconosciuto il movente dell'agguato. Tra le ipotesi su cui si sta indagando: quella più battuta farebbe riferimento a un possibile regolamento di conti che potrebbe essere collegato alla pista del racket dei biglietti per le partite, dei parcheggi, dei venditori ambulanti e ancora dei paninari. Ma non si esclude anche il giro di affari illegali legato alla rivendita di biglietti per le partite a prezzi gonfiati.

Il business della compravendita illegale di biglietti è finito al centro di un'inchiesta della Procura di Milano: gli inquirenti hanno anche sottolineato come avvenivano i presunti ricatti alla società dell'Inter.

Sotto indagine con l'accusa di associazione per delinquere e di aver collaborato con i capi ultrà fornendo biglietti a prezzi agevolati o addirittura gratuitamente erano finiti anche quattro dirigenti dell'Inter. Nei loro confronti poi è stato tutto archiviato.

Lo sgombero della Curva Nord

Altro filone su cui si sta indagando riguarda lo sgombero della Curva Nord durante l'intervallo di Inter-Samp di sabato, appresa la notizia della morte di Boiocchi. Per alcuni ultrà è previsto il daspo.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha precisato che sta seguendo l'indagine con attenzione soprattutto per capire se le ipotesi di racket per i gestori siano vere e come vengono gestiti i parcheggi.

I neo senatori del Partito Democratico Carlo Cottarelli e Simona Malpezzi in un'interrogazione urgente al capo del Viminale chiedono: "Quali iniziative intende intraprendere il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per garantire che frange violente di tifoseria cessino di esercitare il controllo sugli stadi e sulle aree limitrofe e per assicurare lo svolgimento delle partite in condizioni di sicurezza?".

12 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views