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Dieci casi di legionella a Milano, un paziente è grave in rianimazione: da cosa deriva il contagio

Uno dei dieci pazienti a cui è stata diagnosticata la legionella in provincia di Milano è ancora in rianimazione. Intanto proseguono le indagini sulle fontane cittadine.
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Nonostante l'Agenzie di Tutela della Salute territorialmente competente abbia detto che "al momento non c'è un allarme particolare", destano molta preoccupazione nei cittadini di Milano e provincia, in particolare quella a sud del capoluogo, i dieci casi di legionalla riscontrati a Milano. Al momento una persona sarebbe, infatti, ancora ricoverata in terapia intensiva. Intanto i tecnici stanno tentando di capire da dove possa derivare il contagio.

Un ricoverato in terapia intensiva per legionella

Venerdì 10 maggio sono stati comunicati dieci casi di legionella in provincia di Milano: otto nel comune di Corsico e due a Buccinasco. Sette pazienti sono state ricoverati in ospedale e, di questi, tre sono finiti addirittura in terapia intensiva all'ospedale San Paolo di Milano.

Al momento, invece, soltanto uno è ancora in rianimazione, viste le sue condizioni di salute. Gli altri sono tutti stati riportati nei reparti di di Pneumologia o Medicina generale. Si tratta di pazienti di più di 60 anni (soltanto una donna ne ha 54) e comunque hanno già tutti precedenti patologie in fase cronica.

Da dove deriva il contagio

Intanto si indaga per capire da dove possa arrivare il contagio. A Buccinasco sono stati effettuati test nelle acque delle case dove vivono i contagiati, che però appartengono a condomini diversi e quindi è difficile che possa essere quella la causa. "Non ci sono rischi per l’acqua potabile, viene analizzata costantemente", ha spiegato il sindaco Rino Pruiti, che ha fatto chiudere in via precauzionale il flusso idrico di tre fontane cittadine.

A Corsico il Comune ha fatto sapere che "gli accertamenti sull’autoclave dove è stato rilevato un caso, in uno degli appartamenti di proprietà comunale, hanno già dato esito negativo". E quindi anche qui sono state chiuse alcune fontane cittadine per effettuare ulteriori accertamenti.

In questo momento il tema, visto che la legionella ha un tempo di incubazione che va dai due ai dieci giorni, è anche capire se possano essere altri casi non ancora accertati. Va però ricordato che ogni anno in provincia di Milano ci sono circa 400 casi di legionella.

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