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Deve fare una visita urgente, ma il medico la prescrive “entro 120 giorni”: 50enne rimane invalido

Un medico dell’Asst di Lodi è stato condannato a 9 mesi (con pensa sospesa) per lesioni colpose. Avrebbe prescritto una visita neurologica a un 50enne considerando le sue condizioni non gravi nonostante le indicazioni del pronto soccorso. Ricoverato due giorni dopo, il paziente è rimasto invalido.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Un 50enne di Lodi era uscito dal pronto soccorso dell'ospedale Maggiore della città con la prescrizione per una risonanza magnetica nucleare da fare "entro sette giorni". Il suo medico di base, qualche giorno più tardi, gli avrebbe fatto l'impegnativa per una visita neurologica non urgente "entro 120 giorni", giudicando le condizione del paziente non così gravi. Tuttavia, il 50enne si è ritrovato poche ore più tardi all'ospedale di Cremona per un ricovero d'urgenza riportando, alla fine, due invalidità permanenti. Il Tribunale di Lodi ha condannato il medico a 9 mesi di reclusione, con pena sospesa, per lesioni colpose.

Il ritardo della visita

Quando è arrivato al pronto soccorso del Maggiore di Lodi accusava forti dolori. Per questo motivo, dopo averli visitato, gli era stata prescritta una risonanza magnetica nucleare da fare entro sette giorni, considerando l'urgenza del controllo.

Pochi giorni dopo, il 50enne lodigiano si è presentato dal proprio medico di base il quale, ritenendo non particolarmente gravi le sue condizioni di salute, gli ha fatto l'impegnativa per una visita neurologica non urgente "entro 120 giorni".

Tuttavia, non passano nemmeno 48 ore che il 50enne lodigiano ha accusato altri dolori e si è sentito male, al punto da essere ricoverato d'urgenza all'ospedale di Cremona. Il malore lo ha portato ad avere due invalidità permanenti che comprometteranno per sempre la sua qualità di vita.

L'accusa e la condanna in primo grado

Secondo la pubblica accusa, e la letteratura scientifica, se quell'uomo fosse stato operato subito avrebbe potuto recuperare la piena funzionalità neurologica. Inoltre, se ci fossero stati ulteriori ritardi, sarebbe rimasto costretto sulla sedia a rotelle.

Il Tribunale di Lodi ha deciso, quindi, di condannare in primo grado il medico dell'Asst a 9 mesi di reclusione, con pena sospesa, per lesioni colpose. L'ospedale Maggiore, invece, dovrà concorrere nel risarcimento del paziente danneggiato.

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