video suggerito
video suggerito
Aggiornamenti sul'omicidio di Sabrina Beccalli a Crema

Crema, i resti carbonizzati nella Fiat Panda sono di Sabrina Beccalli

I resti di Sabrina Beccalli sono sempre stati nella Fiat Panda carbonizzata da Alessandro Pasini lo scorso Ferragosto. A confermare l’ipotesi, è un molare della donna rinvenuto all’interno del veicolo. Ora, il test del Dna fugherà scientificamente ogni dubbio, mentre andrà a raccontare anche a chi appartiene il sangue rinvenuto sul luogo del delitto. In settimana potrebbero già esserci i funerali della 39enne.
A cura di Filippo M. Capra
1.047 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Era già stata trovata, ormai il 15 agosto scorso, bruciata nel baule della sua Fiat Panda, data alle fiamme da Alessandro Pasini, indagato del suo omicidio. Il corpo, o quel che ne rimane, di Sabrina Beccalli, è sempre stato sotto gli occhi di inquirenti e investigatori. L'impronta di un molare lo conferma: i resti ossei trovati a bordo del veicolo sono della donna di 39 anni di Crema.

Attesa per i test del Dna per la conferma definitiva

Oggi dovrebbero arrivare anche gli esiti del Dna che non farebbero altro che confermare quanto già detto dai denti ritrovati. E dire che per arrivare a tale conclusione e chiudere il principale mistero legato a questa vicenda, è occorso che la difesa dell'indagato chiedesse formalmente alla Procura di analizzare i resti. D'altronde, al di là della versione di Pasini (forse l'unica cosa vera, sostengono gli inquirenti, detta dall'indagato), il cadavere della donna era stato cercato a lungo senza fortuna da parte dei carabinieri.

Famiglia in attesa di svolgere i funerali di Sabrina

Inoltre, verranno analizzati anche i materiali organici rinvenuti nell'abitazione di via Porto Franco a Crema, casa dell'ex compagna del Pasini dove l'uomo avrebbe ucciso Sabrina dopo il rifiuto di alcune avance sessuali. Lì, sono state trovate diverse tracce di sangue, appartenenti – come stabilito sinora – sia al genere maschile che a quello femminile. L'esame del Dna stabilirà se le tracce ematiche appartengano alla donna e al presunto assassino o a terze persone per ora non tenute in considerazione. L'indagato aveva dichiarato di aver trovato Sabrina nella vasca da bagno dell'abitazione grondante di sangue a causa di una overdose, teoria fortemente contestata da inquirenti e avvocato della famiglia Beccalli, che ora attende il via libera per avere ciò che resta della 39enne e procedere con i funerali. Forse già durante questa settimana.

1.047 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views