Il bollettino di martedì 10 novembre con i dati relativi all'emergenza Coronavirus in Lombardia. Secondo quanto riportato dalla Regione, nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 10.955 nuovi contagi da Covid-19 su 47.194 tamponi effettuati. Ieri il dato era di 4.777 positivi su 21.121 tamponi. Ancora molti i decessi: da ieri sono stati registrati 129 morti (ieri erano 99). Da febbraio, stando ai dati ufficiali, sono 18.751 i cittadini deceduti ufficialmente per Covid-19 nella sola Lombardia. In totale nella regione sono stati effettuati 3.324.961 tamponi da inizio pandemia.

I nuovi pazienti ricoverati e in terapia intensiva

Continua a crescere il numero dei pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Con l'aumentare dei contagi aumentano infatti cresce anche la pressione sugli ospedali della rete regionale. Nelle ultime 24 ore il numero dei ricoveri in ospedale è salito di 268 unità, portando il totale a 6.682 (ieri erano 6.414), mentre 38 sono i nuovi pazienti assistiti in terapia intensiva, che raggiungono dunque la cifra di 708 unità. Cresce per fortuna in maniera considerevole anche il numero dei guariti/dimessi, ora arrivato a 122.410: sono 6.780 le persone che sono riuscite a superare la malattia nelle ultime 24 ore.

I dati delle province lombarde

Per quanto riguarda le province lombarde, nello specifico sono 3.336 i nuovi contagi di Coronavirus registrati in provincia di Milano, dei quali 1.339 in città. Sono 860 i nuovi positivi nella provincia di Monza e Brianza, 319 in provincia di Brescia, 1.356 in quella di Como e 307 a Pavia. La provincia di Bergamo ha registrato 407 nuovi contagi, mentre sono 274 quelli a Lecco, 107 nella provincia di Lodi, 133 in quella di Cremona, 152 nella provincia di Sondrio e infine 331 a Mantova.

In emergenza l'ospedale di Monza: Ora siamo noi Codogno

Tra le province maggiormente colpite dall'aumento dei casi continuano ad esserci dunque Milano, Varese e Monza. Da quest'ultima è giunto il grido d'aiuto dell'ospedale San Gerardo. Il direttore sanitario Mario Alparone a causa della pressione sul presidio ospedaliero per i numerosi pazienti Covid positivi lancia l'allarme: "Ora Codogno siamo noi", le parole pronunciate da Alparone. Da domenica scorsa l'ospedale ha chiuso il pronto soccorso ai casi meno gravi: "Mi aspetto di essere supportato come noi abbiamo supportato gli altri in fase uno", aggiunge Alparone.