Condannato per violenze su alcuni alunni di una scuola: ex maestro dovrà risarcire 868mila euro al ministero

Nel 2015 un maestro è stato condannato perché accusato di violenza sessuale nei confronti di diversi bambini, che erano suoi alunni in una scuola primaria della provincia di Bergamo. Adesso, nel 2026, è stato condannato a risarcire il ministero dell'Istruzione per circa 868mila euro. La decisione è stata presa dalla Corte dei conti e precisamente dalla sezione giurisdizionale della Lombardia.
Facciamo un passo indietro. L'uomo, che attualmente ha 76 anni, era stato denunciato ai carabinieri. I militari avevano piazzato telecamere nel luogo in cui gli abusi venivano perpetrati e, attraverso queste e le intercettazioni ambientali, erano riusciti ad arrestarlo in flagranza di reato, quindi mentre commetteva i fatti, nel 2012. Dalle indagini era poi emerso che gli abusi erano iniziati nel 2009. L'insegnante era poi finito a processo con rito abbreviato e, nel 2015, è stato condannato a dieci anni. Ha trascorso un periodo in detenzione domiciliare e stato affidato in prova ai servizi sociali e, in questo modo, è riuscito a ottenere una riduzione della pena.
Contestualmente è partita una causa civile per danni alla salute, che è stata intentata da alcuni familiari dei minori coinvolti nei confronti del ministero dell'Istruzione che, dopo cinque anni, ha risarcito le famiglie per 695mila euro, più altri 73mila euro per le spese legali. Per questo motivo, il ministero nel 2020 ha chiesto al 76enne di essere risarcito per il danno patrimoniale che gli ha causato. Era stato inoltre chiesto un risarcimento da 100mila euro per il danno d'immagine subito dalla scuola. La Corte dei Conti, in questi giorni, ha deciso di condannarlo al risarcimento tenendo conto sia della gravità del reato commesso, che è stato reiterato nel tempo e a danno di più alunni per i quali rivestiva un ruolo importante e delicato.