Cerca casa a Vigevano e nessuno gliela affitta perché ecuadoriano: “Appena sentono l’accento, si tirano indietro”

La storia di A.T. inizia nel 2003, quando appena 17enne lascia il luogo dove è nato e cresciuto, in Ecuador, per raggiungere l'Italia: "Avevo da sempre questo obiettivo e non appena ho potuto ho raggiunto dei parenti che già vivevano qui. Non avevo bisogno di andarmene, l'ho fatto per inseguire un sogno". Dopo decenni di lavoro e sacrifici oggi A.T. potrebbe finalmente avere una casa tutta per sé e per la donna che ha appena sposato: "Cerchiamo un bilocale, preferibilmente a Vigevano ma non in maniera tassativa – racconta -, il problema è che non appena sentono l'accento ispanico e capiscono che non sono italiano chiudono ogni trattativa. Almeno cinque o sei proprietari mi hanno detto esplicitamente che non vogliono affittare casa loro agli stranieri".
Il sogno italiano di A.T.
"Se non mi fossi appena sposato – ci spiega A.T. quando gli chiediamo perché preferisce mantenere l'anonimato -, non avrei problemi a dire il mio nome e cognome, ma vorrei tutelare mia moglie: lei è arrivata dall'Ecuador lo scorso novembre e sta iniziando ora ad ambientarsi, non so come potrebbe reagire se dovessi ricevere commenti razzisti dopo questo racconto".
"Fino a ora – continua – non mi ero mai posto il problema, perché sono una persona che non se la prende e anche davanti ad atteggiamenti magari poco gentili per via della mia nazionalità di origine, ho sempre tirato dritto senza darci troppo peso".
A., dicevamo, arriva in Italia nel 2003: "La mia famiglia non era d'accordo, volevano rimanessi a studiare e a lavorare in Ecuador, ma io avevo il pensiero fisso dell'Italia e fin da piccolo sognavo di raggiungere i miei parenti che vivevano qui, quindi appena ho potuto sono partito".
A. vive per molto tempo in Brianza, all'inizio passando da un lavoretto all'altro, poi con un impiego stabile in una ditta di lampade: "Ho lavorato lì per 14 anni – ricorda -, poi l'azienda è fallita, ma sono rimasto in buoni rapporti con il mio ex datore di lavoro, che frequento tutt'oggi".
La laurea a una nuova vita "bloccata"
"Nel 2004 mi sono laureato in economia, attraverso un'università online dell'Ecuador – continua a raccontare A. -. Quando sono tornato nel mio Paese per discutere la tesi ho incontrato quella che è da poco diventata mia moglie".
Tornato in Italia, A. trova un nuovo impiego, stavolta come elettricista per una società di Vigevano, e ottiene un contratto a tempo indeterminato: "Alla fine del 2025 mia moglie mi ha raggiunto in Italia – dice ancora A. -, ci sarebbero finalmente le condizioni per poter creare una famiglia e vivere la vita che sognavo, ma trovare casa sta diventando un incubo, siamo bloccati".
"Per adesso – spiega – siamo ospiti da mio zio che ha una casa in provincia di Monza-Brianza, lui non ci fa pressione per andare, ma ora che siamo sposati vorremmo la nostra privacy, inoltre col mio nuovo impiego significa fare ogni giorno tantissimi chilometri in auto per poter lavorare".
"Non affittiamo a stranieri"
La ricerca di un bilocale inizia più o meno a dicembre del 2025. "Non siamo partiti con grandi pretese – precisa A. -, abbiamo sempre cercato anche nelle zone limitrofe, con un budget congruo ai prezzi della zona, il mio ex datore di lavoro si è anche reso disponibile a fare da garante, visto che, essendo mia moglie in Italia da poco, solo io ho un contratto a tempo indeterminato".
Ma il problema sembra non essere di tipo economico: "Non appena mi vedono o sentono al telefono l'accento ispanico – dice A. -, si tirano indietro. In almeno cinque o sei casi mi hanno risposto esplicitamente che non vogliono affittare casa agli stranieri. L'ultima volta mi sono permesso di chiedere perché, la signora è stata anche gentile, ma mi ha detto che non si fida, che ha avuto brutte esperienze".
"Io – conclude A. – posso capire che manchi la fiducia, ma non tutte le persone non nate in Italia sono uguali e i problemi possono darli anche gli italiani. Da quando sono qui ho sempre lavorato e pagato tutto quello che dovevo e se qualcuno me ne desse la possibilità dimostrerei che sono una persona affidabile. Questo atteggiamento però mi ha deluso".