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Carcere e teatro, il festival “Secondo Atto” a Monza: i detenuti portano sul palco il valore dell’inclusione

Al via a Monza il Festival di teatro nelle carceri “Secondo Atto”. I direttori artistici a Fanpage.it: “L’obiettivo è creare una rete tra carcere e territorio”.
A cura di Chiara Daffini
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Le prove teatrali dei detenuti nella Casa circondariale di Monza
Le prove teatrali dei detenuti nella Casa circondariale di Monza

Monza ospiterà, dal  15 aprile al 12 maggio, la prima edizione del Festival di Teatro nelle Carceri "Secondo Atto", cinque spettacoli che andranno in scena nei teatri e nella Casa Circondariale della città mettendo al centro il dialogo tra arte, inclusione e percorsi di reinserimento sociale.

La rassegna, sostenuta dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, dal Comune e dalla Casa Circondariale di Monza, si pone l’obiettivo di collegare due mondi apparentemente distanti tra loro: quello della cultura e quello degli istituti di detenzione. Il nome "Secondo Atto" vuole infatti evidenziare il bisogno di aprire nuove possibilità e alternative alla detenzione anche attraverso il teatro e la musica. Al pubblico verranno proposte esperienze artistiche che nascono spesso in contesti fragili, dove la cultura diventa però spazio di espressione, crescita personale e relazione.

Carcere in teatro e teatro nel carcere

La direzione artistica del progetto è di Serena Andreani e Mauro Sironi, rispettivamente registi della cooperativa Le Crisalidi e della associazione culturale Geniattori, realtà entrambe operanti all’interno della Casa Circondariale di via Sanquirico da anni.

Il Festival nasce con l’intento di creare una rete sempre più solida tra le realtà teatrali operanti all’interno della casa circondariale di Monza e le esperienze sorte all’interno degli altri penitenziari del territorio – dicono Andreani e Sironi a Fanpage.it -. In veste di direttori artistici, abbiamo cercato di definire un cartellone eterogeneo, con proposte che spaziano dal carcere minorile alla casa di reclusione di Milano Bollate. Ci sono poi due spettacoli, di Crisalidi e Geniattori, che andranno in scena all’interno del carcere, proprio per dare modo alla cittadinanza di conoscere più da vicino la realtà detentiva".

Un momento di preparazione dello spettacolo nella Casa circondariale di Monza
Un momento di preparazione dello spettacolo nella Casa circondariale di Monza

Gli appuntamenti in programma

A inaugurare il calendario, mercoledì 15 aprile al Teatro Triante di Monza, sarà "Errare Humanum Est", della Associazione Puntozero, con detenuti e giovani attrici e attori dell’Istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano.

Il 22, 23 e 24 aprile, stavolta all'interno del carcere, appuntamento con “Ancora Fermi” interpretato dai detenuti della casa circondariale di Monza e prodotto dalla Cooperativa Le Crisalidi. Il 29 aprile, invece, gli ex detenuti della compagnia Arci Corpi Bollati saranno in scena al Teatro Triante con "Il Pinocchio".

Si torna poi in carcere il 6, 7 e 8 maggio con "Momentum", prodotto dall’associazione culturale Geniattori con i detenuti attori della Casa Circondariale di Monza. Chiude la rassegna, il 12 maggio al Teatro Binario 7 di Monza, la band Freedom Sounds, formata dai detenuti musicisti della Casa di reclusione Milano Bollate e fondata dall’assistente capo di Polizia penitenziaria Francesco Mondello.

A giudicare miglior spettacolo e miglior interprete, una giuria selezionata ed eterogenea che spazia dalla formazione artistica a quella giuridica. Infine un ospite d’eccezione, che resta per ora segreto, consegnerà i premi durante la serata conclusiva, il 12 maggio al Binario 7.

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