La farsa dei vaccini antinfluenzali in Lombardia, quelli che oggi più che mai sarebbero utilissimi per evitare di intasare i Pronto Soccorso della regione che sono ormai al collasso, continua a mostrare tutta la difficoltà organizzativa della Giunta regionale. Nonostante l’assessore al Welfare Giulio Gallera continui a ostentare una certa sicumera (si parla per ora di una cinquantina di dosi a disposizione per ogni medico di base e di un vaccino praticamente introvabile nelle farmacie) la situazione è complessa e densa di novità che raccontano la situazione.

L’incredibile sequenza di errori parte da marzo, quando Regione Lombardia, lo dicono i documenti, sapeva già benissimo di non riuscire a coprire il fabbisogno minimo, continua con una serie di gare d’appalto sbagliate e andate deserte arrivando fino a ieri quando si scopre che con l’ultimo bando del 28 ottobre (un bando lampo, rimasto aperto per sole 24 ore) la Regione acquista 150mila dosi dalla società Studio Dr. Mak & Dr. D’Amico Srl di Bolzano per 2,7 milioni di euro. Sembra un colpaccio per provare a salvarsi e invece si scopre che la società è stata costituita solo un mese prima (giusto in tempo per partecipare al bando) e che probabilmente non abbia i requisiti previsti per poter partecipare alla gara. Uno studio dentistico (che non ha ancora ottenuto nessuna autorizzazione per essere intermediario nella vendita di farmaci) che viene considerato come fornitore credibile da Aria, la centrale degli acquisti di Regione Lombardia, senza nessun preventivo controllo. Vaccini che arrivavano al dentista dal’India attraverso un conoscente cinese e un intermediario turco.

I vaccini Usa bloccati alla dogana

Finita qui? No, no: 980.000 dosi di vaccini sono bloccati alla dogana perché Regione Lombardia ha dovuto chiedere una particolare autorizzazione da Aifa (l’Agenzia Italiana del Farmaco) per acquistare e importare vaccini dagli Usa. Scrive Aifa: “Aifa, preso atto della potenziale carenza di dosi per la copertura minima della campagna vaccinale antinfluenzale della stagione 2020/2021, legata all'aumentata richiesta dovuta alla pandemia Covid-19, ha autorizzato l'importazione di dosi di vaccino Fluzone High-Dose Quadrivalent proveniente dagli Stati Uniti (USA); Come da dichiarazione di equivalenza fornita da parte del produttore Sanofì Pasteur, Fluzone High-Dose Quadrivalent, il cui titolare del PAIC in US è Sanofì Pasteur Inc., è analogo del vaccino Efluelda sospensione iniettabile in siringa preriempita, 60 microgrammi HA/ceppo (AIC n. 048644037 – "60 microgrammi/ha sospensione iniettabile in siringa preriempita" 10 siringhe da 0,7 mi in vetro senza ago) approvato tramite procedura europea decentrata e classificato in Italia con la determina AIFA n. AAM/A. I. C. n. 46 del 12/05/2020 pubblicata sulla G. U. n. 125 del 16/05/2020”.

La situazione dei diversi lotti ordinati dalla Regione

Sembrerebbe che il primo invio dagli Usa sia in questi giorni bloccato in dogana e per questo sarebbero saltati i primi turni vaccinali del 12 novembre. Nei giorni scorsi Aria, in risposta a un’interrogazione del Partito democratico ha risposto testualmente: "Precisando che il prodotto di cui al precedente punto f) è stato sostituito, su indicazione di Aifa, in fase di importazione del bene, con il prodotto FluZone High, per ciascuna delle richieste sopra elencate si rappresenta quanto segue: a. 24.558 dosi approvvigionate da Ats Bergamo per conto di tutti gli Enti della Regione Lombardia – Merce già distribuita a livello regionale; b. 200.000 dosi acquistate da Ats Bergamo e in consegna tra il 10.11.2020 e il 16.11.2020; c. 200.000 dosi approvvigionate da Ats Bergamo e disponibili a partire dal 15 novembre p.v.; d. 600.000 dosi così ripartite: 1.500.000 dosi già consegnate alle Asst e all’Ats Bergamo; 2. 100.000 dosi approvvigionate da Asst in consegna entro il 10.11.2020; e. 800.000 dosi approvvigionate da Ats Bergamo disponibili tra il 10.11.2020 e il 16.11.2020; f. 168.000 dosi approvvigionate da Ats Bergamo e disponibili tra il 10.11.2020 e il 16.11.2020; g. 494.000 dosi approvvigionate da Ats Bergamo e disponibili a partire dalla III settimana di novembre; h. 220.000 dosi attualmente senza autorizzazione all’importazione in commercio; i. 400.000 dosi attualmente senza autorizzazione all’importazione in commercio".

"Sullo sfondo – dice a Fanpage.it la consigliera regionale del Partito democratico Carmela Rozza – non si capisce la ratio di acquistare dosi di vaccini che mancano di autorizzazione. Tra l’altro rimane sospeso anche un punto: se non ho i vaccini evidentemente non partecipo alla gara di Regione Lombardia ma cosa sarebbe potuto succedere se i fornitori avessero saputo fin dall’inizio che si potevano importare vaccini dagli USA?".