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Bonus Trenord 2024, oggi al via le nuove regole per rimborsi causa ritardi: chi può ottenerli e come

Da oggi, 1 aprile, entrano in vigore le nuove regole per il ottenere il rimborso da parte di Trenord a causa dei ritardi dei treni. Potranno richiederlo gli abbonati mensili e annuali e sarà pari al 30 per cento. L’indennizzo non sarà più accreditato in automatico, ma bisognerà presentare la richiesta.
A cura di Enrico Spaccini
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Immagine di repertorio
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A partire da oggi, 1 aprile, entrano in vigore le nuove regole per il rimborso Trenord in caso di ritardo dei treni, come si legge sul sito ufficiale di Regione Lombardia. Gli indennizzi spettano ai viaggiatori titolari di abbonamenti mensili o annuali ma, a differenza di quanto accadeva con il bonus, bisognerà richiederlo entro un anno. Il rimborso sarà pari al 30 per cento, percentuale che viene applicata anche agli abbonati annuali che in precedenza ricevevano solo il 10 per cento del valore del titolo di viaggio. Secondo le nuove regole, l'indennizzo viene riconosciuto quando la somma delle corse soppresse e di quelle che hanno accumulato più di 15 minuti di ritardo è pari o superiore al 10 per cento dei treni programmati.

A chi spetta il bonus Trenord 2024 in caso di ritardo dei treni

Il rimborso del 30 per cento a causa dei ritardi dei trani spetterà ai titolari di abbonamenti mensili o annuali di Trenord. Una novità rispetto al vecchio bonus che, invece, prevedeva per gli abbonati annuali un indennizzo del solo 10 per cento. L'indennizzo è calcolato sull’andamento mensile di ogni singola direttrice e viene riconosciuto quando la somma delle corse soppresse e di quelle che hanno accumulato più di 15 minuti di ritardo, sia pari o superiore al 10 per cento dei treni programmati. Così il bonus sarà destinato solo all'abbonato che, dopo aver effettuato la richiesta, ha effettivamente subito il disagio.

Come richiedere il rimborso Trenord 2024 per gli abbonati mensili e annuali

Per chiedere l'indennizzo si dovrà accedere al sito web di Trenord e compilare l'apposito form on-line. In questo modo, sarà rilasciata subito la relativa ricevuta. Altrimenti ci si potrà rivolgere alle biglietterie e My-Link Point di Trenord, dove si compilerà un modulo cartaceo e si avrà la ricevuta. Infine, si può chiedere il rimborso anche tramite mail, anche con PEC, all'indirizzo di posta certificata rimborsi.trenord@legalmail.it, o tramite posta raccomandata (Trenord S.r.l. – Ufficio Rimborsi, Piazzale Cadorna 14 – 20123 Milano).

Quando scatta il rimborso da parte di Trenord

La delibera riconosce gli indennizzi già dal mese di gennaio 2024. I viaggiatori avranno un anno di tempo per chiedere il rimborso che arriverà sotto forma di accredito o in contanti. Altrimenti, Trenord propone l'indennizzo tramite un voucher accreditabile sull'area personale del cliente, che può utilizzare per acquistare titoli di viaggio. Il bonus scatta quando la somma delle corse soppresse e di quelle che hanno accumulato più di 15 minuti di ritardo è pari o superiore al 10 per cento dei treni programmati.

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