È atterrato all'aeroporto di Orio al Serio il volo charter da Amristar, città del Punjab a nord dell'India, con i 146 passeggeri che dovranno trascorrere dieci giorni in isolamento. Tutti i viaggiatori, residenti in Italia, sono stati trasportati – poco dopo le 19 di oggi, lunedì 3 maggio – nei covid Hotel. L'obiettivo è quello di contenere il rischio di "variante indiana" e un aumento dei contagi dovuto all'emergenza Coronavirus che sta interessando l'India.

Quarantena obbligatoria e tampone dopo l'isolamento

La Prefettura, insieme all'Agenzia per la tutela della salute e a Regione Lombardia, ha attivato la procedura per isolare i passeggeri e sottoporli a un tampone antigenico in aeroporto. Tutti i viaggiatori prima di imbarcarsi sul volo hanno dovuto presentare un certificato di un test molecolare o antigenico negativo che hanno effettuato 72 ore prima. Nonostante questo dovranno comunque essere sottoposti a isolamento. La quarantena obbligatoria è infatti prevista nelle ordinanze del ministero della Salute che disciplinano i comportamenti da adottare nei confronti di coloro che hanno soggiornato in India.

Individuate dieci strutture

Come riportato dal giornale "L'Eco di Bergamo", in totale sono state individuate dieci strutture con 447 posti complessivi. A gestire il trasporto è stata la Croce Rossa che ha messo in campo circa settanta operatori e trenta mezzi, tra cui due di biocontenimento. Questi servono nel caso in cui un paziente dovesse risultare positivo al test antigenico. Al momento, quello di questa sera, è l'ultimo volo previsto fino alla fine di maggio. I collegamenti con l'India infatti resteranno interrotti almeno fino a quando non migliorerà la situazione epidemiologica nel Paese.