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Bayer licenzia a Milano, una lavoratrice: “A 55 anni temo di non garantire un futuro ai miei figli”

Sono 49 i licenziamenti collettivi annunciati dal colosso del farmaco a Milano. Una lavoratrice a Fanpage.it: “Abbiamo tra i 50 e i 60 anni, come possiamo trovare un altro impiego?”
A cura di Francesca Del Boca
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"Ho 55 anni e davanti un futuro incerto, sono io a portare i soldi in famiglia visto che mio marito, artigiano, non sempre ha uno stipendio assicurato. Adesso ho paura che le mie figlie non riescano a studiare all'università, a vivere la vita che sognavano". È lo sfogo di B.T., che rientra tra i 49 lavoratori della sede di Milano per cui il colosso del farmaco Bayer Pharma ha annunciato l'imminente licenziamento in tronco. Al momento, senza che siano previsti ammortizzatori sociali, ricollocamenti o un accompagnamento alla pensione.

"Sì, perché la maggior parte di noi ha tra i 50 e i 60 anni, e lavora da sempre all'interno di questa azienda", ha spiegato oggi a Fanpage.it. la donna, che abita con il coniuge e due figlie alle porte di Milano. "Come possiamo trovare un altro impiego a quest'età, con famiglia e figli a carico?". La procedura, considerata"irreversibile" dalla multinazionale da oltre un milione di euro di fatturato nel 2025 e ben 125 anni in Italia, coinvolge gli impiegati della divisione Pharma. "Abbiamo dedicato decenni a questa azienda, e adesso ci lasciano a casa dall'oggi al domani. Non ci hanno nemmeno proposto un ruolo diverso o uno spostamento: hanno semplicemente tagliato il costo del personale come più conveniva".

Il presidio dei lavoratori Bayer Pharma promosso da Filctem Cgil davanti alla sede di Assolombarda a Milano
Il presidio dei lavoratori Bayer Pharma promosso da Filctem Cgil davanti alla sede di Assolombarda a Milano

"Bayer, che annuncia investimenti e nuovi progetti, avvia contestualmente una riorganizzazione che colpisce personale con elevata anzianità e professionalità, spesso difficilmente ricollocabile nel mercato del lavoro", ha fatto sapere intanto la Filctem Cgil Milano. Alla base della decisione c'è la perdita di centralità commerciale del farmaco per le patologie cardiovascolari Xarelto, un tempo strategico per il gruppo e oggi, dopo la scadenza del brevetto, fortemente penalizzato dall’ingresso dei generici a basso costo sul mercato. "L'organico era già stato ridotto, ma in maniera completamente diversa. Oggi invece assistiamo a un cambio di approccio". Ora sono previsti 45 giorni di confronto in azienda e 30 giorni in sede istituzionale: se non verrà raggiunto un accordo, Bayer procederà con i licenziamenti. Senza nemmeno una proposta alternativa. 

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