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Barista indagato per abusi sessuali, le vittime: “Ci dava da bere e poi ci svegliavamo senza vestiti”

Un barista di Brescia è indagato per abusi sessuali denunciati da tre donne. Le ragazze avrebbero raccontato che, dopo aver bevuto un loro drink, si sarebbero addormentate e svegliate senza vestiti. L’indagine però rischia di essere archiviata.
A cura di Ilaria Quattrone
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Le avrebbe narcotizzate, palpeggiate e svestite: sono queste le accuse che tre ragazze rivolgono a un barista di un locale di Brescia. Per l'uomo, che risulta ancora indagato, la Procura ha richiesto l'archiviazione. Il motivo? La mancanza di elementi sufficienti che possano sostenere l'accusa. A rivelarlo è il quotidiano locale "Il Giornale di Brescia".

L'ingrediente nel drink

Alle tre presunte vittime, se ne aggiungerebbe un'altra che però al momento non vuole denunciare. Le tre hanno sporto denuncia e raccontato come il barista le abbia invitate a casa sua, abbia offerto loro un drink dove avrebbe aggiunto "un ingrediente" che le donne non saprebbero specificare. Dopo aver bevuto, tutte e tre sarebbero cadute in un sonno profondo.

Si sono svegliate senza vestiti

Le ragazze avrebbero raccontato di essersi svegliate disorientate e spossate. Tutte ricordano di essere state svestite. Il giornale locale riporta le parole di una vittima che spiega di essersi svegliata senza pantaloni e di "aver ricordato il giorno seguente, una serie di flash del barista" dove quest'ultimo l'avrebbe palpeggiata. Un'altra ricorda di essersi svegliata senza calze e sostiene di aver visto il barista che la svestiva, ma di non essere riuscita a fermarlo.

Il racconto della quarta ragazza

Ogni volta che una di loro chiedeva spiegazioni, l'uomo avrebbe risposto sostenendo che fossero ubriache, che si fossero addormentate e che quindi abbia tolto loro i pantaloni e le calze solo per farle dormire più comode. Il racconto della quarta ragazza, che ha scelto di non denunciare, sarebbe stato quello più ricco di dettagli. La donna avrebbe raccontato di aver visto l'uomo per tre sere. L'ultima avrebbe deciso di non assumere alcolici.

Potrebbero esserci più vittime

Una volta a letto, l'uomo le avrebbe sfilato una calza dal piede e pensando che lei dormisse avrebbe compiuto un atto di autoerotismo che avrebbe fermato solo dopo essersi reso conto che la ragazza era sveglia. Nonostante questi elementi, la Procura ha chiesto l'archiviazione. L'avvocato Matteo Domenighini ha detto che presenterà ricorso e lancia un appello: "Il timore è anche che ci siano altre vittime che magari finora hanno avuto paura di uscire allo scoperto. Il loro racconto potrebbe essere decisivo".

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