Accusato di stalking ai danni di una 20enne convocata più volte in caserma, assolto ex comandante dei carabinieri

È stato assolto con la formula "perché il fatto non sussiste" Antonio Giulino, l'ex comandante dei carabinieri della Stazione di San Donato Milanese (nella Città Metropolitana di Milano) accusato di stalking nei confronti di una 20enne con deficit psichico. Secondo la Procura, il militare tra marzo e luglio 2022 avrebbe convocato più volte la ragazza in caserma con la scusa di "ragioni si servizio" per guardare la sua galleria di foto sul cellulare e tentando di convincerla a "interrompere" la "relazione sentimentale" con il compagno, minacciandola che in caso di rifiuto "le avrebbe revocato l'assegnazione dell'alloggio popolare". La pm Alessia Menegazzo aveva chiesto per Giulino una condanna pari a 2 anni, con pena sospesa, ma il Tribunale di Milano, presieduto da Antonella Bertoja, ha deciso di assolverlo. Le motivazioni saranno pubblicate tra 45 giorni.
A far partire le indagini era stata la registrazione effettuata da un militare della Stazione di San Donato alla 20enne. Per l'accusa, la ragazza, in carico ai servizi sociali e inquilina delle case popolari, tra marzo e aprile 2022 sarebbe stata convocata diverse volte in caserma nel proprio ufficio da Giulino, che all'epoca era comandante in quella Stazione. In quegli incontri, la 20enne sarebbe stata invitata a togliersi i vestiti per mostrare al carabiniere i "tatuaggi" e indotta a mostrargli foto e video "intimi" che aveva salvato sul cellulare. Sempre secondo la ricostruzione della Procura, il 50enne avrebbe tentato di convincere la ragazza a "interrompere" la "relazione sentimentale" con il compagno, tossicodipendente e con precedenti, minacciandola che altrimenti "le avrebbe revocato l'assegnazione dell'alloggio popolare".
Durante l'ultima udienza, la pm Menegazzo aveva chiesto per Giulino la condanna a 2 anni, con pena sospesa, per stalking e l'assoluzione dalle imputazioni di concussione sessuale e minaccia, poiché il militare non aveva effettivamente potere di revocarle l'alloggio. Il collegio del Tribunale di Milano, invece, ha deciso di accogliere le richieste degli avvocati difensori, Alessandro Coppa e Alessandro Bonalume, i quali hanno sostenuto la mancanza di riscontri oggettivi delle accuse, che si sarebbero basate solo su "voci di caserma" e "sospetti". Giulino è stato, dunque, assolto "perché il fatto non sussiste".