Mara Lapia, deputata del Movimento Cinque Stelle, è stata malmenata in un supermercato di Nuoro, in Sardegna: la parlamentare ha riportato lesioni alle costole e contusioni varie.

A rendere nota la vicenda è stato il capogruppo pentastellato Francesco D'Uva. "Tutta la solidarietà del gruppo del MoVimento 5 Stelle va alla nostra portavoce brutalmente aggredita da un uomo in un supermercato di Nuoro. Mara è stata prima aggredita verbalmente e poi fisicamente ed ha riportato una frattura costale e varie contusioni". "Sono in corso indagini per ricostruire l'accaduto – spiega D'Uva – gravissimo e intollerabile che un uomo, in modo becero e disumano, si accanisca violentemente nei confronti di una donna fino a ridurla in quelle condizioni".

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha chiosato: "A nome di tutto il gruppo dico a Mara che le siamo vicini e che abbiamo bisogno di lei. Tutti noi sappiamo che sei una donna forte e ti risolleverai da questo brutto incubo". Solidarietà alla donna è arrivata anche dal capogruppo al Senato, Stefano Patuanelli: "La brutale aggressione sia verbale sia fisica subita dalla nostra deputata Mara Lapia è un fatto gravissimo e intollerabile. Esprimo a Mara la vicinanza mia e di tutto il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato, augurandole di tornare presto al lavoro perché abbiamo bisogno della sua tenacia".

L'aggressione a Maria Lapia

L’aggressore è stato identificato ma non ancora denunciato. I fatti sono avvenuti nel parcheggio di un supermercato, dopo un litigio alla cassa durante il quale l’uomo avrebbe pesantemente offeso la parlamentare. “Si sente la puzza in tutto il supermercato, quando entrate voi si diffonde la puzza ovunque”, ha inveito l'uomo alla deputata M5s, che aveva protestato con la commessa perché le aveva rovesciato addosso una lattina di Coca Cola. Poi la parlamentare avrebbe fotografato la targa della sua macchina e si era poi allontanata. Ma quel gesto avrebbe fatto scattare la rabbia dell’uomo che l’ha così colpita con violenza nel piazzale del parcheggio. Prima dell’aggressione, Lapia aveva chiamato il 113 ma l’uomo si è dileguato subito.

Chi è Mara Lapia: deputata, avvocato e criminologa del Movimento 5 Stelle

Mara Lapia, 42 anni, è una dei sedici parlamentari sardi del Movimento 5 Stelle: è stata eletta per il primo mandato alla Camera dei Deputati vincendo nel collegio uninominale di Nuoro con oltre 53mila voti e il 45,14% dei consensi. Avvocato, originaria di Oliena e Orgosolo, è sposata con Manuele ed ha un figlio di 10 anni. Prima della laurea ha lavorato in Toscana, nell'Ufficio del Difensore civico, occupandosi prevalentemente di casi di malasanità; in seguito ha conseguito un master in criminologia, intelligence e security alla Sapienza con specializzazione in bullismo e devianze giovanili.

Il racconto di Maria Lapia

La deputata del M5s commenta con l'Ansa quanto avvenuto: "Non avrei mai immaginato che sarei potuta essere in pericolo per il mio ruolo di parlamentare. È inqualificabile un uomo che si accanisce così nei confronti di una donna sola. Mi sento colpita più come donna che come parlamentare. Questo è l'ennesimo atto di violenza contro una donna. Il mio aggressore aveva una faccia da bruto, ho visto che mi guardava male già prima che arrivassimo alla cassa, poi quando ho detto alla commessa di stare attenta dopo che mi ha rovesciato addosso alcune lattine di Coca Cola sporcandomi, è esploso con accuse pesanti contro di me: ‘Le hanno sporcato il vestito nuovo – diceva deridendomi e cercando il consenso degli altri presenti – Voi appestate i posti dove entrate, si sente la tua puzza dentro tutto il supermercato'".

L'audio WhatsApp che smentirebbe la versione di Lapia

In queste ore sta circolando un audio WhatsApp anonimo che smentirebbe la versione della parlamentare M5S Mara Lapia. Nel messaggio registrato, lungo in tutto 2 minuti e 54 secondi, si sente la voce di una donna che racconta di essere stata presente al momento della presunta aggressione alla Lidl di Nuoro. La donna sostiene che la Lapia non sarebbe stata aggredita, ma che si sarebbe ferita gettandosi da sola per terra al termine di un diverbio. La versione della presunta testimone oculare al momento non è confermata dalle forze dell'ordine.

Allora, praticamente stamattina alla LIDL in cassa assisto a questa scena, ovvero a questa signora che litigava con questo signore e la mamma anziana di questo signore per motivi ancora sconosciuti, nel senso che ancora adesso non so per che motivo stessero litigando. Fatto sta che tutto il supermercato assisteva a ‘sta scena.

Questa signora, che molto dopo ho scoperto essere Mara Lapia, lo intimava e lo riprendeva con il telefonino e gli diceva ‘Lasci i documenti, lei non sa chi sono io che ho chiamato la Questura’. E questa roba è andata avanti per un paio di minuti.

Comunque io sono andata avanti con la mia spesa, ho pagato, ce l’avevo al fianco, e lei esce un paio di minuti prima di me inseguendo questo signore e riprendendo con il telefonino. Io esco, mi fermo a parlare con la ragazza che è sempre là fuori con il bambino, quella ragazza carinissima che è sempre fuori dalla LIDL di colore e tengo in braccio il bambino e continuo a osservare la scena.

A un certo punto il signore arrabbiatissimo le diceva un sacco di cose sempre per motivi che non so; la signora anziana si è avvicinata e le ha toccato la spalla come per dirle ‘Smettila, adesso hai rotto le scatole’; lei prende e si butta a terra. Così. Si butta a terra. Io vedo ‘sta scena, restituisco il bimbo alla ragazza e mi avvicino perché ho pensato fosse svenuta. Il mio istinto da crocerossina è stato più forte e mi sono avvicinata e le ho detto ‘Signora, che succede?’. E lei: ‘No, mi hanno aggredita… non ha visto che mi hanno spinto?’. Cioè, delle cose… io sono rimasta così e ho pensato ‘Questa è matta, ho beccato una matta fuori dal lavoro’.

Le dicevo ‘Signora, ma di cosa sta parlando? Io ho visto tutto, non l’ha aggredita nessuno’. In quel momento è arrivata la polizia che ovviamente lei aveva chiamato e sapeva già chi trovava là, mentre io non sapevo chi fosse questa signora. Arriva la polizia e io, che potevo farmi i cazzi miei e non me li son fatti, mi avvicino e dico ai poliziotti ‘Guardate che io ho visto tutto, non è vero niente, non è stata aggredita, è stato un diverbio fra queste persone che non so per quale motivo…’ Fatto sta che ha fatto un circo incredibile e io ho passato la mattinata con i poliziotti che mi chiamavano di continuo per il verbale. Per questo io vi chiedevo: è arrivata a simulare un episodio lipotimico e a buttarsi in terra. E non è finita qui perché so già che mi richiameranno nei prossimi giorni.