24 maggio 18:00 Martina (Pd): “Eserciteremo fino in fondo un’opposizione di merito sul contratto Lega-M5S”

La delegazione del Pd, guidata da Maurizio Martina, è stata ricevuta dal premier incaricato Giuseppe Conte: "Al presidente Conte abbiamo confermato le nostre valutazioni politiche, il nostro giudizio sul contratto Lega-M5S è critico. Se si parte da quelle scelte non si può che trovare il Pd su un fronte alternativo, proprio per le forzature di quel documento, a partire dai contenuti di carattere economico. Non c'è alcun cambiamento utile. Riaffermiamo l'incoerenza dei due leader, non ci convince la superficialità delle dichiarazioni di Matteo Salvini e Luigi Di Maio di queste ore, come quelle sulla collocazione dell'Italia in Europa. Chi fa propaganda su questi temi non fa il bene degli italiani. Non si scherza con i sacrifici dei cittadini, non si governa questo Paese con le dirette Facebook, nella complessità del passaggio che l'Italia sta vivendo. Siamo pronti a lavorare in Parlamento da domani per creare un'alternativa a questo governo".

24 maggio 17:27 Meloni: “Fdi voterà sì solo per la Flat tax e alcuni temi, ma Cdx sarà subalterno”

La delegazione di FdI ha incontrato Giuseppe Conte a Montecitorio. Alla fine del colloquio, durato un'ora, Giorgia Meloni ha detto: "E'stato un colloquio cortese. Questo governo nasce con una fortissima impronta del M5S, nonostante le elezioni del 4 marzo sono state vinte dal centrodestra. Conte ci ha confermato il nostro timore, perché ci ha detto di essere stato scelto appunto dal M5S. Del contratto di governo ci sono molte cose che non condividiamo, come il reddito di cittadinanza. Fratelli d'Italia non è d'accordo con questa misura, che costa 17 miliardi. Questi soldi, lo abbiamo detto, potrebbero essere impiegati per le imprese, per facilitare le assunzioni dei giovani. Abbiamo cercato di capire se la posizione di Conte sulla Tav fosse più vicina a quella di Di Maio o a quella di Salvini, e ci è sembrato di capire che la sua posizione fosse più vicina a quella del M5S. Dopo il confronto con Conte non è molto chiaro quale sia la posizione di questo governo sulla sovranità, anche rispetto all'Ue. Non esiste in questo contratto di governo una politica industriale. Purtroppo non mi sento molto ottimista sul fatto che nel programma del professor Conte ci saranno le nostre istanze. Mi spiace che il centrodestra rischi di diventare subalterno rispetto a chi era arrivato secondo alle elezioni. Speriamo che il governo faccia bene nonostante noi non ci saremo. Ciò non toglie che Fdi, da partito di patrioti, guarderà ai provvedimenti man mano che arriveranno in Aula. Ci saremo sulla Flat tax, per abbassare le tasse alle imprese, sul controllo dell'immigrazione, l'aiuto per la natalità, il sostegno alle forze dell'ordine. Su tutte queste cose siamo con la maggioranza. Non ci saremo quando arriveranno provvedimenti che non condividiamo. Saremo sentinelle per i mondi che hanno sostenuto le nostre posizioni".

24 maggio 16:29 Grasso: “Leu farà opposizione ferma e attenta al nascente governo”

"Abbiamo espresso a Conte le ragioni che ci portano a essere convintamente all'opposizione ferma e attenta del nascente governo". Lo ha detto Pietro Grasso di Leu al termine dell'incontro a Montecitorio con il premier incaricato. "Nell'accordo di programma ci preoccupa come sono stati trattati temi delicati come le discriminazioni, i diritti civili, la sicurezza, la progressività fiscale, la idea di democrazia e il vincolo di mandato".

"Ribadendo al presidente Conte la nostra opposizione ferma e attenta abbiamo voluto sottolineare che sfideremo in Parlamento sui temi che toccano la vita quotidiana dei cittadini, il diritto al lavoro, la povertà, le diseguaglianze, la sanità pubblica, il superamento della Fornero, l'ambiente, la sicurezza, la giustizia, i diritti di cittadinanza e le politiche sull'immigrazione. La nostra sarà un'opposizione nel merito, in Parlamento e nel Paese, quotidiana e su ogni provvedimento", ha concluso.

Poi, parlando con i giornalisti, ha detto: "Non conoscevo Conte e ho trovato in lui un modo di trattare i temi in sintonia con il mio, da giurista. Il modo di trattare i temi è di vederli sempre in un alveo costituzionale, tenendo conto dei trattati internazionali e del sistema legislativo attuale" – ha spiegato – "Si possono fare dei cambiamenti, ma in modo ‘soft', seguendo i percorsi istituzionali". E Conte, secondo il leader di LeU, si è mostrato in linea con questi principi.