
Organismi fragili, anzi, fragilissimi in un ecosistema in continuo cambiamento dove il caldo è diventato insopportabile per alcuni animali. E' questo che starebbe accadendo ai gamberetti che in massa stanno morendo in Oman, in particolare sulla spiaggia di Mirbat, nel sud-ovest del paese, all'interno del governatorato del Dhofar.
La specie colpita è Challengerosergia umitakae, una tipologia di gambero bentopelagico che appartiene alla famiglia delle Sergestidae.
Il litorale si è completamente tinto di rosa: il colore degli animali che si nutrono di un piccolissimo crostaceo, il krill, noto per il suo alto contenuto di astaxantina, un pigmento carotenoide che dà la colorazione che esalta quella tonalità che corrisponde al rosso vivo, l'arancione e il giallo che è evidente in tutti i crostacei.
Le immagini che arrivano dal paese arabo hanno destato preoccupazione e la spiegazione scientifica sul motivo per cui la moria è così diffusa ancora non è univoca. Il principale accusato è, ancora una volta, il cambiamento climatico lì dove le autorità locali hanno negato qualsiasi causa dovuta all'inquinamento.
Il Ministero dell’Agricoltura e della Pesca dell'Oman ha reso noto solo che la causa principale è da attribuire ai “cambiamenti marini naturali”, sottolineando che l'aumento delle temperature marine ha comportato la morte dei piccoli crostacei particolarmente sensibili alle variazioni ambientali.
La stampa locale riporta che un team di esperti del Centro di ricerca sulla pesca del Dhofar ha svolto diversi sopralluoghi in varie località costiere di Mirbat e le analisi preliminari dei campioni non hanno appunto, ad ora, rilevato tracce di contaminazione ambientale. Il fenomeno riguarda solo i gamberetti e non si sono registrate vittime tra le altre specie marine.
Non è la prima volta che in Oman si affronta una "crisi" di questo tipo. Un anno fa si era manifestato lo stesso caso poco distante, sempre nel Dhofar, ma sulle coste di Rakhyut dove ad essere colpiti era stata sempre la stessa specie di crostacei, Challengerosergia umitakae.