
I pulcini vivi che sono stati distribuiti come regalo di Pasqua ai bambini di alcune scuole campane sono ora al sicuro e in un rifugio, come ci aveva raccontato l'assessora regionale alla Tutela degli animali Fiorella Zabatta. Dopo le polemiche e l'intervento da parte della Regione e dagli operatori dell'ASL, ora la Lega Anti Vivisezione (LAV) ha annunciato una donazione di 1.500 euro a sostegno della struttura che li ha presi in carico, il rifugio "Serafino ed i suoi amici" di Caiazzo, in provincia di Caserta.
Il caso dei pulcini vivi regalati per Pasqua ai bambini
La vicenda era emersa nei giorni precedenti alle festività pasquali, quando in diverse sedi di una scuola dell'infanzia paritaria – tra cui Aversa e Giugliano in Campania – i pulcini erano stati consegnati ai bambini come se fossero oggetti, chiusi all'interno di piccoli contenitori. Una scelta che ha sollevato molte critiche da parte di associazioni e opinione pubblica, non solo per il benessere degli animali, ma anche per il messaggio educativo trasmesso.
Dopo la segnalazione le istituzioni regionali si sono mosse per recuperare e mettere in sicurezza gli animali. Come raccontato dall'assessora Zabatta, i pulcini sono stati "richiamati" a scuola, recuperati dagli operatori dell'ASL e trasferiti poi al rifugio, dove potranno vivere in condizioni più adeguate, lontano da situazioni di rischio. Anche la LAV aveva denunciato fin da subito l'accaduto, scrivendo all'Ufficio Scolastico Regionale e chiedendo un intervento urgente.
La LAV: "Sosteniamo le prime spese del rifugio"
"Abbiamo deciso di sostenere le prime spese del rifugio con una donazione di 1.500 euro", ha spiegato in un comunicato Giacomo Bottinelli, responsabile dell'area scuola dell'associazione, che ha anche auspicato un ulteriore contributo da parte della Regione Campania per supportare la struttura che si sta occupando degli animali.
L'associazione ha inoltre ricordato come la pratica di regalare animali sia in contrasto con le linee guida ministeriali sull'educazione civica, che promuovono il rispetto di tutti esseri viventi. Al di là delle responsabilità del singolo caso, però, la vicenda riporta l'attenzione su un tema molto più ampio: gli animali non sono oggetti o giocattoli, né strumenti educativi "facili" e da usare con tanta leggerezza, ma esseri viventi senzienti con bisogni complessi e una dignità.
Oggi i pulcini sono fortunatamente al sicuro, ma il caso e la grande risonanza mediatica che ha avuto, restano emblematici di quanto sia ancora diffusa una scarsissima consapevolezza sul benessere animale, sui loro bisogni e su come bisognerebbe approcciarsi alle altre specie, soprattutto quando si tratta di animali considerati "semplici" o "da cortile", acquistabili da chiunque per pochissimi euro.