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7 Maggio 2026
11:11

Professione: trafficante di pangolini. Arrestato dopo cinque anni il più ricercato del mondo in Nigeria

Shamsideen Abubakar era tra i trafficanti di scaglie e carne di pangolini tra i più ricercati al mondo: la sua latitanza si è conclusa con l'arresto dopo 5 anni di ricerche da parte delle autorità nigeriane con l'accusa di aver ucciso oltre 5 mila animali. I pangolini sono richiesti soprattutto in Asia orientale e in alcune parti dell'Africa per uso medicinale e alimentare.

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Si chiama Shamsideen Abubakar e il suo nome è, per il "mercato" in cui è diventato tra i più ricercati al mondo, pari a quello che un tempo era Pablo Escobar per il narcotraffico. La carriera di trafficante di pangolini di Abubakar è finalmente giunta a termine: la sua latitanza si è conclusa con l'arresto dopo 5 anni di ricerche da parte delle autorità nigeriane con l'accusa di aver ucciso oltre 5 mila animali.

Era il 2021, infatti, quando fu implicato in un'indagine che portò al sequestro di oltre mille chili di scaglie provenienti da almeno 5.451 pangolini . Due dei suoi complici erano già stati arrestati, ma Abubakar era riuscito a sfuggire alla giustizia, fino ad ora.

L'arresto è avvenuto grazie alla collaborazione tra le autorità nigeriane e la ONG olandese Wildlife Justice Commission (WJC). Abubakar era stato identificato all'epoca ed era ricercato dall'Alta Corte Federale di Lagos per il suo presunto ruolo nel traffico di fauna selvatica su larga scala. Il suo arresto rappresenta una tappa fondamentale negli sforzi in corso per smantellare le reti transnazionali di criminalità dedita a questo tipo di commercio che continua ad essere molto florido.

“Questo arresto lancia un messaggio chiaro: non c'è rifugio sicuro per i trafficanti di fauna selvatica. Ciò che stiamo vedendo in Nigeria è il risultato di un'azione di contrasto costante, basata sull'intelligence e su un forte impegno istituzionale – ha dichiarato Olivia Swaak-Goldman, direttrice esecutiva della Wildlife Justice Commission – Il sospettato pensava di poter sfuggire alla giustizia, ma i nostri investigatori non si arrendono mai”.

L'arresto di Abubakar fa seguito a due importanti operazioni condotte in Nigeria negli ultimi due anni. Ciascuna ha portato al sequestro di diverse tonnellate di scaglie di pangolino e alla consegna alla giustizia di presunti capi del traffico di specie selvatiche, tra cui cittadini cinesi e vietnamiti.

Dietro il commercio delle scaglie e della carne di pangolino c'è una "cultura" che stenta a sparire in diverse parti del mondo, in particolare in Asia orientale e in alcune parti dell'Africa. Queste parti del corpo dell'animale sono molto ricercate per il loro utilizzo nella medicina tradizionale orientale, mentre la carne è fonte di alimentazione in Nigeria. La vendita di pangolini è vietata a livello internazionale, ma continuano a essere venduti sul mercato nero a prezzi esorbitanti.

I pangolini, noti anche come "formichieri squamosi", sono un piccolo gruppo di mammiferi appartenenti alla famiglia Manidae, l'unica inserita nell'ordine Pholidota. Sono in tutto nove le speci conosciute (l'ultima descritta appena nel 2023) divise in due gruppi distinti, quelli africani e quelli asiatici.

Le scaglie hanno cheratina che ricopre la loro pelle e che li protegge dai predatori: sono gli unici mammiferi ad avere questa caratteristica così particolare. La loro particolarità è proprio la corazza che protegge il corpo, formata da uno spesso strato di squame marroni "impilate" come tegole di un tetto. Il ventre e il collo sono le uniche parti scoperte che presentano una copertura di pelo. La testa è invece piccola e affusolata e le zampe sono corte, tozze e con grandi e potenti artigli. Anche la lunga coda prensile, usata da alcune specie per aggrapparsi ai rami, è coperta di squame.

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