
Il Comune di Lecce ha dovuto fare un'appello per fermare i cittadini che stanno cospargendo le strade di veleno anti blatte. E' di nuovo emergenza in Italia per la presenza degli insetti e quest'anno la prima segnalazione arriva dalla città pugliese. L'assessore alle Politiche Sociali, Welfare e Tutela degli Animali del Comune di Lecce, Andrea Guido ha infatti emanato una nota per fermare il rischioso andazzo per animali domestici e anche per le persone che possono entrare in contatto con i metodi "fai da te" che molte persone hanno messo in pratica: “Spargere polveri chimiche e veleni sui marciapiedi o davanti agli usci delle case non serve a fermare le blatte, ma rischia di mandare all'ospedale i nostri bambini e i nostri animali. Dobbiamo fermare subito questa pratica pericolosa”.
I consigli dell'amministrazione comunale: come comportarsi in caso di invasione di blatte
Il fenomeno delle blatte in città con le temperature proibitive dovute all'ondata di caldo di questi giorni ha infatti indotto molti cittadini a utilizzare insetticida che non sono nemmeno utili allo scopo e che invece possono provocare gravi danni ad altri soggetti. Come scrive l'assessorato leccese, infatti, si tratta di una vera e propria minaccia per i bambini: "Le polveri lasciate in strada vengono calpestate dai passanti e introdotte inevitabilmente nelle abitazioni sotto le suole delle scarpe. Depositandosi sui pavimenti di casa, diventano un pericolo micidiale per i bambini piccoli che gattonano, giocano a terra e portano continuamente le mani alla bocca".
Poi ci sono i rischi letali per gli animali d'affezione: "Cani e gatti, sia padronali durante le passeggiate sia quelli vaganti o accuditi sul territorio, sono ad altezza terreno. L'inalazione o l'ingestione accidentale di questi prodotti chimici può causare avvelenamenti gravissimi e, nei casi peggiori, la morte".
Dal punto di vista dell'inefficacia, anche su questo il Comune è molto chiaro: "Le blatte non arrivano ‘camminando' dalla strada per entrare nelle case. Risalgono invece direttamente dai sifoni e dalle condotte della fognatura nera. Il veleno sul marciapiede, oltre a essere un illecito sanzionabile anche penalmente, è quindi totalmente inutile".
L'amministrazione dà poi consigli utili su come invece è corretto comportarsi:
1. Ordinanza Sindacale: I privati e i condomini hanno l'obbligo di effettuare almeno 4 cicli di deblattizzazione interna da marzo a ottobre per sanificare le proprietà private.
2. Pronto Intervento AQP (Gratuito entro 48 ore): In caso di infestazioni, i cittadini non devono acquistare veleni, ma contattare l'Acquedotto Pugliese (AQP). I tecnici intervengono gratuitamente entro 48 ore dalla segnalazione per bonificare il troncone della fognatura nera che dall'esterno si allaccia all'abitazione.
Nelle ultime settimane anche la Provincia di Lecce ha chiesto un rafforzamento e un migliore coordinamento degli interventi di deblattizzazione, segnalando l'aumento delle infestazioni favorito dalle alte temperature. Il presidente della Provincia, Fabio Tarantino, ha inviato una richiesta all'Acquedotto Pugliese di comunicare il programma degli interventi sulle fognature nere.
Le blatte escono allo scoperto e invadono strade e abitazioni all'aumentare delle temperature perché il caldo accelera il loro metabolismo e il ciclo riproduttivo. Le ondate di calore le spingono a uscire dai loro habitat sotterranei, come il sistema fognario, alla ricerca di cibo, acqua e luoghi più freschi. Questi insetti sono diffusi ovunque, escluso il polo, e in Italia se ne trovano 4 specie principali. Cercano ambienti umidi, bui e pieni di cibo, annidandosi in anfratti nascosti. Per evitarle, servono igiene, manutenzione e deumidificazione.