
Moby ha deciso di donare iIl 100% dei compensi ricevuti durante le esibizioni all’ultima edizione del Coachella ad associazioni che si occupano di benessere e tutela degli animali.
Il musicista e produttore statunitense, classe 1965, si è esibito con ben due live, il 10 aprile e il il 17 aprile, sul palco di quello che è considerato uno degli eventi musicali più importanti al mondo che si tiene nel deserto della California. Le esibizioni hanno segnato anche il suo ritorno sulle scene, dopo il tour in Europa nel 2024 dove aveva fatto la stessa cosa: aveva donato parte dei proventi sempre ad organizzazioni che si occupano di animali.
Ora lo stesso annuncio, prevedendo però questa volta che tutti i ricavati sono destinati a 4 associazioni: “Mercy For Animals”, “The Humane League”. “Physicians Committee for Responsible Medicine” e “Direct Action Everywhere”. Il motivo per cui ha scelto queste in particolare lo ha spiegato stesso lui in un video postato sui suoi canali social: “Perché operano in modo davvero unico per i diritti degli animali. Per essere chiaro: ci sono centinaia, migliaia di organizzazioni animaliste ma per ora ho deciso di focalizzarmi solo su queste quattro”.
L’autore di brani storici, nati negli anni 90, come “Porcellain”, “Why Does My Heart Feel So Bad?” o “Natural blues” è noto per la sua scelta di vita vegana e il profondo rispetto che ha sempre dimostrato, nei fatti appunto, nei confronti degli altri esseri viventi.
Non nuovo a questo tipo di iniziative, aver deciso però di donare i suoi proventi del Coachella è un messaggio ancora più simbolico proprio per l’importanza e la notorietà del festival californiano che, negli ultimi giorni, tra la sua performance o quella del ritorno di Madonna a vent’anni di distanza dalla sua prima volta su quel palco ha ottenuto ribalta internazionale.
Moby è considerato ed è un vero e proprio attivista per la causa animale e sono diverse le cose che ha messo in pratica nel tempo per sensibilizzare i suoi fan e utilizzare il suo successo per avvicinare le persone a temi come il maltrattamento e il benessere degli altri esseri senzienti. A Los Angeles, ad esempio, ha apero un ristorante completamente vegano, il “Litle Pine Restaurant”. Anche in questo caso chi sceglie di mangiare lì nel momento in cui paga il conto sa che i suoi soldi sono destinati a organizzazioni per la tutela degli animali. Ancora, il produttore americano ha molte volte donato i proventi derivanti da altri concerti o altre attività commerciali nate dalla sua musica (merchandising in primis) sempre allo stesso scopo.
Moby ha anche sostenuto un libro, intitolato “The End of Animal Farming”, spesso erroneamente attribuito a lui ma il cui autore in realtà è lo scrittore Jacy Reese Anthis.