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29 Maggio 2026
10:25

In Germania 7 tedeschi su 10 vorrebbero limitare il randagismo felino con l’obbligo di sterilizzazione per i gatti che vivono all’aperto

Uno dei principali risultati del Barometro del Benessere Animale di Humane World for Animals, un sondaggio rivolto all'opinione pubblica tedesca, è che sette intervistati su dieci sostengono l'introduzione dell'obbligo di sterilizzazione per i gatti che vivono all'aperto a livello nazionale, una misura considerata urgente e necessaria alla luce dei milioni di felini randagi presenti in Germania.

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Obbligo nazionale di sterilizzazione in Germania per i gatti che trascorrono molto tempo all'aperto. E' uno dei principali risultati che emerge dal sondaggio condotto da Ipsos, per il Barometro del Benessere Animale di Humane World for Animals, organizzazione internazionale che si occupa di benessere e tutela degli animali.

Dal sondaggio rivolto all'opinione pubblica tedesca è emerso che sette intervistati su dieci (71,3%) considerano la misura urgente e necessaria alla luce dei milioni di felini randagi presenti in Germania, secondo quella che nel report viene considerata "una delle sfide più grandi e al tempo stesso meno conosciute in materia di benessere animale nel Paese".

Lo studio ha analizzato le risposte di oltre 1.500 persone e fotografa la realtà tedesca in merito alla consapevolezza della cittadinanza rispetto al benessere animale. I risultati restituiscono un'immagine nitida di un'opinione pubblica molto attenta alle tematiche relative alla tutela delle altre specie in generale, tanto che 80,5% considera il benessere degli animali importante ma solo il 21,7% si dichiara soddisfatto dell'impegno del governo federale.

In Germania cittadini attenti anche agli allevamenti intensivi e alla caccia

Ma i tedeschi sono attenti anche ad altri temi rilevanti. Tra i primi la questione degli allevamenti intensivi, con elevate aspettative rispetto alla richiesta di requisiti legali più rigorosi, riforme di vasta portata e soprattutto maggiore trasparenza. Quattro persone su cinque (81,5%) sono favorevoli a un'etichettatura obbligatoria sugli alimenti trasformati come pasta, prodotti da forno o piatti pronti, che indichi chiaramente il tipo di uova utilizzate, ad esempio uova da galline allevate in gabbia, uova da galline allevate a terra, uova da galline allevate all'aperto o uova biologiche. "Per creare un sistema di allevamento più umano – sottolineano nel report –  i cittadini tedeschi sono anche disposti ad accettare disagi personali, ad esempio costi più elevati". Questo si traduce nelle risposte che hanno dato due terzi degli intervistati (66,3%) che sostengono la proposta di aumentare le tasse sulla carne proveniente da allevamenti con bassi standard di benessere animale, a condizione che il gettito fiscale aggiuntivo venga utilizzato per promuovere condizioni di allevamento più rispettose degli animali.

Ancora, la società tedesca conosce bene il fenomeno della caccia al trofeo, argomento sul quale Humane World for Animals si batte da tempo. Su Kodami abbiamo condotto un'inchiesta su questo tema andando alla più grande fiera di caccia in Europa, che si svolge a Dortmund, e scoprendo lì uno spaccato di una realtà che porta milioni di euro di introiti a vere e proprie agenzie di viaggio specializzate per portare turisti occidentali dediti all'uccisione di animali selvatici come leoni, giraffe, elefanti e molte altre specie.

La Germania è il maggiore importatore di trofei di caccia di specie animali protette nell'UE, superata a livello globale solo dagli Stati Uniti i tedeschi. Su questo tema gli intervistati sono stati particolarmente compatti:  l'85,6% è favorevole al divieto di importazione e circa il 90% rifiuta sistematicamente la caccia in recinti, in cui gli animali selvatici vengono uccisi in aree chiuse per ottenere i loro trofei.

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