UN PROGETTO DI
19 Maggio 2026
16:45

In Campania arriva il primo Patentino Gatto, il dott. Canale: “Fondamentale per capire i gatti e gestire bene le colonie feline”

In Campania arriva il primo “Patentino Gatto”, un percorso formativo che mira a promuovere la cultura felina rivolto a chi vive con un gatto e ai tutori delle colonie. Tra i temi etologia felina, benessere, salute e gestione corretta delle colonie feline.

Intervista a Dott. Marco Canale
Veterinario dirigente dell'ASL Napoli 1
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Il percorso formativo è organizzato dal Centro di Riferimento Regionale per l’Igiene Urbana Veterinaria

In Campania arriva il primo "Patentino Gatto", un percorso di formazione pensato per chi vive con un gatto, vuole adottarne uno oppure si occupa o vuole occuparsi delle colonie feline sul territorio. A organizzarlo è il C.R.I.U.V., il Centro di Riferimento Regionale per l'Igiene Urbana Veterinaria, nell'ambito delle attività previste dalla legge regionale sul benessere animale e la gestione del fenomeno del randagismo.

Il corso si terrà il 13 giugno 2026 a Napoli, negli spazi del Centro comunale di accoglienza cani "La Collina di Argo" e prevede una singola giornata di lezioni teoriche dedicate al comportamento del gatto, alla salute, alla gestione delle colonie e alla relazione tra esseri umani e mici. L'obiettivo è promuovere una maggiore cultura felina e aiutare i partecipanti a comprendere meglio le esigenze dei gatti domestici, spesso considerati animali "indipendenti" e quindi, erroneamente, più semplici da gestire rispetto ai cani.

"Se è vero che di norma si parla molto e giustamente del rapporto col cane e della necessità di formarsi per instaurare una relazione sana – spiega a Fanapge.it il dottor Marco Canale, veterinario dirigente dell'ASL Napoli 1 e tra i docenti del corso – chi non conosce il gatto non sa quanto possa essere altrettanto importante formarsi per relazionarsi con questi animali e soprattutto per gestire nel migliore dei modi una colonia felina".

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Gli argomenti affrontati dai docenti vanno dall’etologia del gatto ai problemi comportamentali, ma anche ai rischi igienico–sanitari, al rischio zoonosi

Il percorso è rivolto sia a chi già vive con un gatto o intende adottarne uno per la prima volta, ma anche ai cosiddetti "tutori" delle colonie feline, cioè i cittadini che si occupano ufficialmente di gruppi di gatti liberi censiti, riconosciuti e presenti in aree urbane. Durante il corso si parlerà quindi di etologia felina, ma anche di problemi comportamentali, salute, norme regionali e gestione pratica delle colonie.

"Gli argomenti affrontati dai docenti vanno dall'etologia del gatto ai problemi comportamentali, ma anche ai rischi igienico-sanitari, al rischio zoonosi, alle normative in vigore e alla corretta gestione di una colonia felina", continua Canale. Le zoonosi sono quelle malattie che possono essere trasmesse dagli altri animali agli esseri umani, tema tra l'altro centrale dell'approccio "One Health" citato nel programma del corso, ovvero considerare salute umana, animale e ambiente strettamente intrecciati tra loro.

Particolare attenzione sarà dedicata soprattutto alle colonie feline urbane, che rappresentano una realtà molto diffusa nelle città italiane, soprattutto in alcune regioni. Gestire una colonia, infatti, non significa soltanto dare del cibo ai gatti linberi, ma anche evitare problemi sanitari e comportamentali o conflitti con il vicinato.

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Tema centrale la corretta gestione delle colonia feline urbane

"Chi gestisce o vuole gestire una colonia felina deve saper proteggere e gestire i gatti, ma anche evitare conflitti sociali e inconvenienti igienico-sanitari, come l'accumulo di cibo o la gestione dei ricoveri", sottolinea il veterinario. "Una colonia è composta da gatti liberi censiti e gestiti da enti e associazioni d'intesa con le ASL. Hanno il diritto di stare lì, ma una colonia è anche inserita in un tessuto sociale con cui non deve andare in conflitto".

Ogni Regione regolamenta in maniera diversa sia la gestione delle colonie feline che l'iter per essere ufficialmente riconosciuti come tutori. "Qui in Campania, dopo la domanda presentata dal cittadino, i veterinari effettuano un sopralluogo per verificare la situazione, censire la colonia sul territorio e infine riconoscere ufficialmente il tutore. Alcune aree particolari, come scuole, ospedali o tribunali, prevedono tuttavia procedure un po' più articolate e complesse", aggiunge ancora Canale.

Il corso è aperto a un massimo di 25 partecipanti maggiorenni residenti in Campania. Possono iscriversi persone che già convivono con un gatto, aspiranti adottanti e tutori di colonie feline. Le richieste, spiegano gli organizzatori, sono già numerose. "Abbiamo ricevuto tante domande e raggiunto già il numero massimo di partecipanti – conclude Marco Canale – ma invito tutti a continuare a presentare richiesta, così da poter organizzare nuove classi e altre edizioni del corso in futuro".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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