
Un miagolio breve, acuto e sorprendentemente familiare. È questo il suono catturato da alcune fototrappole nel Parco Nazionale dell'guaçu, nel sud-est del Brasile, emesso per la prima volta in assoluto da un giaguaro. È qualcosa che fino a oggi si pensava praticamente impossibile, ma le immagini e le registrazioni, pubblicate in uno studio sulla rivista Behaviour, potrebbero rappresentare la prima prova documentata di un giaguaro, quindi un grande felide, che miagola come un gatto.
Perché pensiamo che giaguaro e altri grandi felidi non possono miagolare

I giaguari appartengono al genere Panthera, come il leone, la tigre, il leopardo e il leopardi delle nevi. Questi grandi felidi hanno la capacità di ruggire, resa possibile da corde vocali particolarmente grandi e da una struttura dell'osso ioide – un piccolo osso alla base della lingua – molto diversa da quella dei gatti domestici e di altri felini. Proprio a causa di questa particolare caratteristica, si ritiene quindi che gatti e altri felini possono miagolare, fare fusa e non ruggire, mentre i panterini ruggiscono, ma non miagolano né fanno fusa.
Tuttavia, queste nuove registrazioni sembrano proprio raccontare una storia diversa. Le immagini sono state ottenute grazie a un programma di monitoraggio continuo della fauna selvatica attivo nel Parco Nazionale dell'Iguaçu, una vasta area protetta di foresta pluviale e foresta decidua. Questo parco è considerato uno degli habitat più importanti per la conservazione del giaguaro nella Foresta Atlantica, perché ospita una popolazione sana e numerosa.
Tre diversi miagolii mai sentiti prima

I ricercatori hanno quindi installato 29 fototrappole, distanziate tra loro di uno o due chilometri, per osservare e studiare la presenza e il comportamento degli animali. Analizzando i filmati, il team ha però individuato tre episodi in cui i giaguari emettono alcune vocalizzazioni insolite. In due casi si tratta di una femmina adulta che sembra cercare e richiamare i suoi cuccioli; nel terzo, di una giovane femmina, probabilmente alla ricerca di sua madre.
Il primo episodio risale ad aprile 2022: la femmina percorre un sentiero battuto dal suo cucciolo di sei mesi il giorno precedente e produce tre vocalizzazioni, separate da pochi secondi l'una dall'altra. Un secondo richiamo della stessa femmina è stato registrato invece a dicembre e dura circa 0,7 secondi. In quel periodo, la giaguara era stata osservata da poco con un cucciolo di circa due mesi, ma nel video è da sola.
Il terzo caso, infine, riguarda una giovane femmina di circa un anno, ripresa insieme alla sorella mentre emette quattro vocalizzazioni: secondo i ricercatori, potrebbe trattarsi di richiami rivolti alla madre, che non compare nel filmato, ma si presume fosse nelle vicinanze. Dal punto di vista acustico, spiegano gli autori dello studio, questi suoni "assomigliano molto a un miagolio: sono brevi, acuti e prodotti in sequenza, in modo simile a quelli dei gatti domestici".
Il miagolio per la comunicazione madre-piccoli?

Una scoperta che ha comprensibilmente entusiasmato il team. "Per quanto ne sappiamo, è la prima volta che i giaguari vengono registrati mentre usano questo tipo di vocalizzazioni", ha detto in un comunicato Marina Duarte, ricercatrice dell'Università di Salford e coautrice dello studio. Sebbene il numero di registrazioni sia molto limitato, tutte sembrano però legate a interazioni tra madri e cuccioli, in particolare in momenti di separazione.
I piccoli di giaguaro restano con la madre fino a circa due anni, diventando poi gradualmente indipendenti. Secondo gli autori, il miagolio dei giaguari potrebbe essere specifico per la comunicazione madre-piccolo. in ogni caso che si tratti di un vero e proprio miagolio paragonabile a quello dei nostri gatti, queste immagini (e questi suoni inediti), ci dimostrano chiaramente come anche animali così iconici e studiati – come il giaguaro – possono ancora riservare sorprese, soprattutto quando osservati "di nascosto" nel loro habitat naturale.