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25 Luglio 2026
11:26

Il primo compleanno di Punch: il macaco che ha conquistato il mondo con il suo peluche compie un anno

Punch, il macaco giapponese diventato virale per il suo peluche, compie un anno. La sua storia ha attirato un’enorme attenzione mediatica, ma continua ad alimentare il dibattito sulla spettacolarizzazione e l'esposizione mediatica dei cuccioli negli zoo.

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Il macaco giapponese Punch, diventato famoso in tutto il mondo per il suo peluche, compie un anno. Foto da Wikimedia Commons

Il macaco giapponese Punch, diventato famoso sui social per le immagini che lo ritraevano abbracciato a un peluche dalle fattezze di orango, compie un anno: è infatti nato il 26 luglio 2025. Secondo i responsabili dello zoo di Ichikawa, vicino a Tokyo, il giovane primate oggi gode di buona salute e sta gradualmente trovando il proprio posto all'interno del gruppo di macachi con cui vive.

La sua storia era diventata virale in tutto il mondo dopo che lo zoo aveva diffuso alcuni video in cui il piccolo, rifiutato dalla madre poco dopo la nascita e inizialmente poco integrato con gli altri macachi, cercava conforto stringendo un peluche. Da febbraio la struttura ha poi continuato a pubblicare filmati e aggiornamenti dei suoi progressi sui social, dove è nata una vera e propria comunità online soprattutto attraverso l'hashtag #HangInTherePunch.

Oggi, spiegano i keeper, Punch ricorre sempre meno al pupazzo e trascorre sempre più tempo con gli altri giovani macachi del gruppo. "Sta crescendo bene, è in buona salute e gioca con gli altri", ha dichiarato all'AFP Takashi Yasunaga, responsabile dello zoo. Nei macachi giapponese (Macaca fuscata), infatti, le relazioni sociali sono fondamentali: vivere all'interno del gruppo permette ai giovani di sviluppare comportamenti essenziali e di imparare a relazionarsi con gli altri individui.

Il primo compleanno di Punch è stato celebrato allo zoo con diversi eventi e sono arrivati circa 2.500 biglietti di auguri da tutto il mondo. La sua notorietà ha inoltre aumentato il numero dei visitatori e permesso al giardino zoologico di raccogliere circa 58 milioni di yen (circa 312.000 euro) in donazioni, utilizzate anche per migliorare le strutture dedicate agli animali, tra cui l'installazione di un nuovo impianto di climatizzazione.

La popolarità del piccolo macaco – che a distanza di pochi mesi è ormai inevitabilmente scemata – ha però avuto anche risvolti meno positivi. Lo zoo ha ricevuto numerose telefonate e mail di sostegno, ma anche di forti critiche e nei mesi scorsi si sono verificati diversi episodi di disturbo nei confronti degli animali, tra cui l'ingresso non autorizzato di alcuni creator nel recinto dei macachi e l'utilizzo di un puntatore laser verso le scimmie.

La vicenda di Punch mostra però anche come i cuccioli degli zoo vengano sempre più spesso trasformati in fenomeni virali e di marketing. La loro età, l'aspetto e comportamenti interpretati come "teneri" attirano facilmente l'attenzione del pubblico, ma rischiano anche di spostare il focus dal benessere e dalle necessità degli animali, verso le tipiche dinamiche dei social. Sebbene la popolarità di Punch abbia contribuito a raccogliere fondi per lo zoo, la continua e sempre più frequente esposizione mediatica dei cuccioli solleva molti interrogativi sul confine tra comunicazione, sensibilizzazione e spettacolarizzazione e sfruttamento degli animali in cattività.

Oggi Punch sembra comunque aver raggiunto una condizione più stabile all'interno del suo gruppo sociale e, secondo i suoi custodi, utilizza sempre meno il peluche che lo aveva reso famoso. Un cambiamento che riflette soprattutto il suo progressivo inserimento nella normale vita sociale tra gli altri macachi, cosa ben più importante della notorietà che ha conquistato online e della sua ormai perduta "tenerezza" virale che interessava al grande pubblico.

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