
Conoscere esattamente le condizioni di salute del proprio cane è possibile, chiaramente, solo attraverso il consulto con un veterinario. Chiaramente, la mancanza di un linguaggio comune tra noi e il nostro migliore amico ci impedisce di porgli la domanda diretta e la nostra valutazione, nel quotidiano, dipende dalla percezione che abbiamo rispetto alle sue condizioni normali, alla capacità di osservazione e alla velocità con la quale sappiamo rispondere con il supporto necessario quando ci accorgiamo che qualcosa non va.
La salute degli animali domestici rientra, chiaramente, tra le principali preoccupazioni delle persone di riferimento, soprattutto in soggetti con patologie o quando Fido è avanti con l'età. Perché c'è un dato di fatto: i cani hanno una grande sopportazione del dolore e manifestano molto poco il malessere.
Di questo se ne è accorto un mercato che fa parte del business che gira intorno agli animali domestici, sempre più fiorente, che ha ora inquadrato nei fitness tracker per animali una fonte notevole di guadagno. Come riportail Guardian, un rapporto di Future Market Insights indica di una cifra che si aggira sui 450 milioni di dollari entro il 2035.
Parliamo di collari o tag "intelligenti", principalmente, che consentono il monitoraggio delle funzioni vitali: dal battito cardiaco al consumo calorico passando anche per il controllo del sonno. Fatti indossare al cane, consentono appunto di tenere sotto controllo i parametri vitali e contribuiscono a mantenere uno sguardo costante sulla salute degli animali.
L'uso di questi oggetti elettronici, poi, contribuirebbe a far aumentare anche l'attività fisica per i cani che presentano obesità, incentivando le persone di riferimento a farli muovere di più e anche a procedere con un'alimentazione corretta.
Non è tutto oro, però, quello che luccica. Sul quotidiano inglese viene riportato il parere di un medico veterinario, la dottoressa Elizabeth Mullineaux, vicepresidente senior della British Veterinary Association, che non vede di buon occhio questo tipo di dispositivi: "I tracker per il fitness degli animali domestici possono essere uno strumento divertente per avere un'idea dello stato di salute generale del proprio animale, ma in definitiva sono accessori costosi e superflui che potrebbero causare inutili preoccupazioni se i dati vengono interpretati in modo eccessivo". Altro elemento sottolineato dai veterinari è il rischio di fraintendere i dati che vengono estrapolati dagli strumenti elettronici, l'iper controllo e vigilanza sul cane e dunque una frattura nella relazione dove il monitoraggio diventa fonte di ansia per le persone di riferimento.
In ogni caso, il mercato dei wearable per animali come accennato arriva già a valori molto alti, tanto che un altro report indica che potrebbe arrivare a superare i 10–13 miliardi di dollari entro il prossimo decennio, con tassi di crescita superiori al 13% annuo.
Ciò che più conta, però, è non farsi prendere dalle mode ma considerare l'effettiva utilità di oggetti come questi, tenendo sempre in debita considerazione il parere del proprio veterinario di fiducia che rimane l'unico professionista cui fare riferimento per qualsiasi dubbio rispetto alla salute psicofisica del proprio compagno di vita a quattro zampe.