UN PROGETTO DI
14 Maggio 2026
13:07

Il Consiglio di Stato dà ragione a Fugatti: “Legittimo l’abbattimento dell’orsa Kj1”

Il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta di LNDC Animal Protection che aveva chiesto un risarcimento danni per la morte dell'orsa Kj1 avvenuta tramite abbattimento da parte della Provincia autonoma di Trento. Era il plantigrado femmina più anziano di tutto in Trentino e proteggeva i suoi tre cuccioli.

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Foto di C. Frapporti – Archivio Servizio Foreste e fauna PAT

Kj1 aveva 21 anni ed era l'orsa più anziana di tutto il Trentino. Fu uccisa, su ordine del presidente della Provincia autonoma di Trento  Maurizio Fugatti, il 30 luglio del 2024. Oggi il Consiglio di Stato ha dato il suo verdetto rispetto a quanto accaduto, dopo essere stato audito da LNDC Animal Protection che aveva chiesto un risarcimento danni per la morte dell'animale: "Era pericolosa, legittimo l’abbattimento".

Questa sentenza fa calare una coltre pesante sulla battaglia tra chi vuole la tutela della fauna selvatica senza che gli animali perdano la vita e chi invece spinge sulla uccisione di alcune tipologie di animali per la risoluzione del conflitto con l'essere umano nelle zone densamente popolate come in Trentino.

La "colpa"di Kj1, secondo quanto aveva comunicato l'ente era quella di essere, appunto come anche il Consiglio di Stato ha sottolineato, "un esemplare pericoloso, secondo la scala del Pacobace. Lo ha attestato anche Ispra, confermando la necessità di rimuovere l'orsa (classificata ad ‘alto rischio') al più presto. L'animale è risultato responsabile di almeno 7 interazioni con l'uomo. L'ultima risale allo scorso 16 luglio, ai danni di un escursionista".

Il 16 luglio 2024, nell’Alto Garda trentino ed esattamente nei boschi sopra Dro, Kj1 incontrò sul suo cammino un escursionista francese che stava correndo sul sentiero degli Scaloni. L'uomo si ritrovò nella stessa area in cui il plantigrado era insieme ai suoi cuccioli e fu aggredito, riportando ferite a braccia, gambe e schiena. Le analisi del Dna portarono all'identificazione e alla condanna a morte di Kj1.

Della sentenza del Consiglio di Stato ne ha parlato direttamente la Provincia, con un comunicato dai toni esultanti: "È un punto a favore per la nostra Provincia Autonoma nei contenziosi legati alla gestione dei grandi carnivori … L'abbattimento è stato ritenuto l'unica misura idonea a garantire la sicurezza pubblica in tempi rapidi. Diversamente da cattura e detenzione che avrebbero esposto la popolazione a ulteriori rischi … Esprimiamo soddisfazione per il riconoscimento da parte del Consiglio di Stato, della correttezza dell'azione amministrativa della Provincia Autonoma di Trento, fondata su approfondite valutazioni istruttorie e orientata in via prioritaria alla tutela dell'incolumita' e sicurezza pubblica".

Kj1 non è l'unico orso abbattuto in Trentino. A febbraio del 2024 la stessa sorte era toccata a M90, animale ritenuto dalla Provincia "confidente e pericoloso" perché spesso si avvicinava ai centri abitati. A distanza di pochi mesi c'è poi stata l'uccisione dell'orsa che aveva tre cuccioli a seguito e l'ultimo in ordine di tempo a perdere la vita sotto i colpi della Provincia è stato M91, abbattuto nella notte tra il 30 novembre e il primo dicembre 2024, dopo essere stato ritenuto responsabile di comportamenti pericolosi durante diverse interazioni con l’uomo.

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