
Quante specie di insetti esistono davvero sulla Terra? La domanda, da sempre, è una delle più difficili a cui rispondere per chi studia la biodiversità. Per decenni la stima più accettata sul numero totale è stata di circa 6 milioni di specie. Ma un nuovo studio pubblicato recentemente su PNAS suggerisce che questo numero potrebbe essere molto più alto: tra 14 e 20 milioni di specie. In pratica, più del doppio e forse addirittura il triplo di quanto si pensava finora.
Se questa stima fosse corretta, significherebbe che la stragrande maggioranza degli insetti del pianeta non è ancora stata scoperta e descritta dalla scienza. Oggi, infatti, le specie di insetti formalmente conosciute e nominate sono circa 1,2 milioni: è il gruppo animale più numeroso in assoluto, ma comunque una piccolissima parte rispetto al numero di specie che potrebbero esistere davvero.
Perché è così difficile contare gli insetti che vivono sulla Terra

Gli insetti sono come detto il gruppo di animali più ricco di specie sulla Terra, ma sono anche tra i più difficili da studiare. Molti sono minuscoli, vivono in ambienti poco accessibili, hanno abitudini molto specifiche e spesso si trovano solo in determinate stagioni, micro-habitat o fasi del ciclo vitale. In più, la ricerca si è storicamente concentrata soprattutto in Europa e Nord America, mentre vaste aree tropicali di Africa, Asia e Sud America (tra le più biodiverse del pianeta) restano ancora poco esplorate.
Questo crea un problema non solo scientifico o tassonomico, ma anche pratico: se non sappiamo che una specie esiste, non possiamo neppure proteggerla. E oggi questo aspetto è ancora più importante, perché in molte parti del mondo gli insetti sono in forte declino a causa della distruzione degli habitat, dei pesticidi, dei cambiamenti climatici e dell'inquinamento luminoso.
Lo studio in Costa Rica: 1,6 milioni di insetti analizzati

Per provare quindi a capire quanti insetti mancano ancora all'appello, un gruppo di ricercatori guidato dall'entomologa Laura Melissa Guzman della Cornell University ha lavorato su un dataset enorme raccolto nell'Área de Conservación Guanacaste, in Costa Rica, un'area protetta riconosciuta per la sua importanza anche dall'UNESCO.
I ricercatori hanno analizzato circa 1,6 milioni di insetti raccolti con 15 trappole installate in ambienti diversi, dalle foreste secche a quelle nebulose, fino alla foresta pluviale tropicale. Le trappole sono rimaste attive per anni e hanno permesso ai ricercatori di identificare quasi 54.000 specie diverse di insetti.
Ma c'era un problema: anche un campionamento così grande non può catturare tutto. Una trappola a terra, per esempio, rischia di perdere molte specie che vivono o volano nella chioma degli alberi e viceversa. Per questo i ricercatori hanno cercato un modo per stimare anche le specie "invisibili", cioè quelle inevitabilmente sfuggite al campionamento.
Le piccole vespe usate come "metro" della biodiversità

Per farlo, il team si è concentrato su un singolo gruppo molto numeroso e diversificato di imenotteri parassitoidi: le microgastrine, piccole vespe che depongono le loro uova nel corpo dei bruchi. Le larve crescono all'interno dell'ospite e completano lì il proprio sviluppo, fino a emergere all'esterno da adulte. Sono un gruppo di insetti molto numeroso, ecologicamente importante e utile per capire quanta biodiversità entomologica si nasconda in un ambiente tropicale.
I ricercatori hanno così confrontato due metodi diversi di raccolta. Da un lato hanno contato le specie di vespe catturate nelle normali trappole; dall'altro hanno raccolto circa 1.500 specie di bruchi parassitati e allevato le larve fino alla comparsa delle vespe adulte, ottenendo così oltre 11.000 individui aggiuntivi.
Combinando i due diversi approcci, il team ha così identificato 1.414 specie di vespe da ben 21.500 individui catturati o emersi dai bruchi. Il confronto tra i risultati ottenuti nei approcci ha poi permesso di stimare quante specie fossero state perse dal campionamento. Secondo i calcoli, solo in quell'area della Costa Rica potrebbero esserci tra 2.400 e 3.400 specie di queste vespe, molte più di quelle catturate o osservate direttamente.
Dalla Costa Rica al resto del mondo: le stime sugli insetti che popolano il Pianeta
A questo punto i ricercatori hanno usato il rapporto tra specie osservate e specie "mancanti" nelle vespe microgastrine come base per correggere anche il conteggio di tutti gli altri insetti raccolti durante il campionamento. Il risultato è stato sorprendente: nell'Área de Conservación Guanacaste potrebbero vivere circa 333.000 specie di insetti.
Da qui è partita l'ultima estrapolazione. Confrontando la ricchezza di specie dell'area costaricana con quella globale di altri gruppi viventi, come alberi, mammiferi, anfibi e falene, gli autori hanno stimato il numero totale di specie di insetti presenti sulla Terra: tra 14 e 20 milioni.
Si tratta comunque di una stima prudente, cioè di un limite inferiore plausibile e non necessariamente del numero massimo reale. Significa perciò che il numero reale di insetti ancora sconosciuti e presenti sulla Terra potrebbe persino essere ancora più alto.
Perché è importante sapere quante specie di insetti esistono

Dare un nome a una specie non è però solo un vezzo tassonomico. Significa riconoscerla come entità biologica distinta, confrontarla con specie simili, studiarne le caratteristiche e pubblicarne una descrizione scientifica. È un lavoro lungo, che richiede tassonomi esperti, collezioni museali e confronti continui con insetti provenienti da tutto il mondo. Il problema è che oggi questi specialisti sono troppo pochi rispetto all'enorme quantità di insetti ancora da studiare.
Per accelerare il lavoro, lo studio ha quindi usato anche il DNA barcoding, una tecnica che analizza un piccolo frammento di DNA e lo confronta con quelli già presenti nei database internazionali. Non basta da sola a descrivere una nuova specie, ma permette di capire rapidamente quali campioni potrebbero appartenere a specie ancora sconosciute, aiutando così i ricercatori a concentrarsi sui casi più interessanti.
Il punto centrale, però, resta un altro: se davvero sulla Terra esistono fino a 20 milioni o più di specie di insetti, allora conosciamo solo una piccolissima parte della biodiversità che ci circonda. Tra le specie ancora nascoste, potrebbero però esserci insetti utili all'agricoltura, alla lotta biologica contro i parassiti oppure utili per la ricerca medica e chissà per quante altre applicazioni. Tuttavia, il problema è che molte di queste potrebbero essere già scomparse prima ancora di essere scoperte.
Per questo capire quante sono non è soltanto una curiosità scientifica, ma un passaggio fondamentale per proteggere una parte enorme e ancora in gran parte invisibile della di questa biodiversità.